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Che cosa si sta facendo per risolvere i problemi con lo streaming di Dazn

Logo Dazn (foto di Danilo Di Giovanni/NurPhoto via Getty Images)
Logo Dazn (foto di Danilo Di Giovanni/NurPhoto via Getty Images)

Un procedimento d’urgenza si è reso “necessario e non più procrastinabile” da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) nei confronti di Dazn, dopo i disservizi avvenuti sin dalle primissime giornate di campionato sulla piattaforma che trasmette via web le partite, avendo acquisito i diritti tv per il triennio appena iniziato con un’offerta vincente alla Lega Serie A. Il Garante ha ordinato alla società di impegnarsi a “ogni comportamento rispettoso dei diritti degli utenti adottando ogni accorgimento funzionale a prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma di origine del segnale televisivo trasmesso in live streaming ed implementando al contempo un servizio di assistenza clienti efficace ed efficiente, che preveda la possibilità di un contatto diretto con una persona fisica”.

L’ente di controllo ha messo sotto la lente Dazn, che da quest’anno trasmette in diretta streaming tutte e dieci le partite di calcio a ogni turno della Serie A, prima volta in Italia, di cui sette in esclusiva. Ad allertare il Garante sono state numerose segnalazioni da parte di consumatori e associazioni riguardo alle difficoltà nella connessione alla piattaforma, il buffering, la scarsa definizione e il ritardo delle immagini, talvolta lo stesso login. A farne le spese, solo per citare a vario titolo alcuni casi più clamorosi, i tifosi di Inter-Genoa (problema di Content delivery network risolto in pochi minuti, secondo l’azienda) e Udinese-Juventus alla prima in agosto, nonché quelli di Sampdoria-Napoli più Torino-Lazio alla quinta giornata. Nel caso delle ultime due partite la società del gruppo britannico ha già promesso il rimborso attraverso un mese gratis agli abbonati.

Tutela degli abbonati e misura dell’audience

Tuttavia, valutando anche altri dati raccolti, il Garante ha deciso di intervenire “a tutela degli utenti di Dazn […] essendo allo stato insufficienti le iniziative volontarie poste in essere dalla società”, spiega una nota. A seguito dell’ordine, la piattaforma dovrà comunicare all’autorità le precauzioni adottate entro 30 giorni, che dovranno essere volte a rispettare il diritto degli abbonati a un’esperienza di visione “soddisfacente, priva di interruzioni e con adeguati standard di qualità”. Parametri che verranno definiti attraverso un procedimento, insieme a soglie e criteri per stabilire gli indennizzi. Un’altra istruttoria analizzerà da vicino le metodologie utilizzate da Dazn per misurare l’audience, in modo da accertare l’attendibilità del dato fornito dalla piattaforma

L’Autorità si limita per ora a fare da “scorta” al servizio che Dazn trasmette via web nelle vesti di operatore Ott (Over the top). La società non ha dovuto chiedere l’autorizzazione ministeriale per operare in Italia, come ricorda Repubblica. Eventuali sanzioni quindi potrebbero essere impugnate e a fronte di questa situazione. La Commissione trasporti alla Camera ha approvato a fine settembre una risoluzione che chiede al governo di estendere i poteri dell’Agcom nei confronti di società come Dazn. Al centro delle richieste vi sono criteri di informazione e tutela nei diritti di reclamo, assistenza e rimborso, trasparenza nella rilevazione degli indici d’ascolto a garanzia del mercato e persino la possibilità di imporre l’utilizzo di altre tecnologie per trasmettere le partite (ad esempio satellitare o digitale terrestre).

“Abbiamo avviato in queste settimane un confronto con le istituzioni e il regolatore per condividere quanto abbiamo messo in campo per migliorare il servizio e l’esperienza di visione degli eventi sportivi”, spiega in una nota Dazn a seguito del procedimento d’urgenza: “Siamo al lavoro e siamo a disposizione dell’Autorità per sederci attorno a un tavolo per trovare soluzioni ancora più efficaci, eque e condivise nel breve periodo”.

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