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Chikungunya, la Regione Lazio: “Accertati altri 10 casi”

Salgono così a 27 i riscontri. La malattia arriva anche nel Modenese: ammalato un residente di Casinalbo, frazione del comune di Formigine. Dopo lo stop alle donazioni ad Anzio e in una parte di Roma, appelli alla solidarietà di Avis e Croce rossa

“Ad oggi al Seresmi (Servizio regionale di sorveglianza malattie infettive) sono pervenute 27 notifiche di casi di Chikungunya. I dieci nuovi casi rispetto alla giornata di ieri (13 settembre) sono residenti o riportano un soggiorno nelcomune di Anzio e sette casi non risultano aver viaggiato in Italia o all’estero nei 15 giorni precedenti l’esordio dei sintomi”. A comunicare il nuovo bilancio sulla malattia virale è la Regione Lazio che precisa anche che “rimangono inalterate le notifiche” che fanno riferimento al territorio di Roma.

Il caso di Modena

Un nuovo caso di Chikungunya era stato accertato nelle ultime ore anche dall’Ausl di Modena: affetto dal virus un residente di Casinalbo, frazione più popolata del comune di Formigine. Il sindaco ha attivato il piano di emergenza sanitaria, con disinfestazione della zona interessata.

Zingaretti: “Non ci saranno problemi per la rete sanitaria”

A Roma, in particolare, la sindaca Virginia Raggi ha ordinato la disinfestazione di alcune zone. L’Istituto superiore di sanità, invece, ha deciso la sospensione delle donazioni di sangue a Roma Sud ed Est. “Non ci saranno problemi per la rete sanitaria – ha assicurato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti –. Il Centro nazionale sangue ha garantito la fornitura di sangue per coprire quello che ci sarà in meno”. “Occorre far partire anche a Roma e nel Lazio, in quelle zone non coinvolte dal blocco, la spinta di solidarietà per la raccolta di sangue in più”, ha aggiunto Zingaretti. Che ha annunciato di aver convocato “tutte le associazioni di volontariato legate alla donazione”. “Abbiamo convocato tutti – ha spiegato il governatore – per garantire che il Sistema sanitario vada avanti senza problemi grazie al Centro nazionale sangue, che offrirà le sacche, e grazie allo sforzo che dobbiamo fare tutti per raccogliere sangue e fronteggiare l’emergenza che si è creata”.

Appelli di Avis e Croce rossa

Appelli a donare il sangue, dopo lo stop ad Anzio e nella Asl 2 di Roma, sono stati lanciati dalla Croce rossa e dall’Avis. “Contattate la struttura trasfusionale più vicina e programmate quanto prima una donazione di sangue o plasma, secondo le indicazioni che vi saranno fornite”, è l’invito fatto ai donatori di tutta Italia da Colum Donnelly, delegato nazionale della Croce Rossa Italiana per la donazione di sangue. “Le sedi Avis, i nostri volontari e i nostri donatori sono già mobilitati per far fronte al deficit di sangue ed emocomponenti che si sta verificando in alcune zone di Roma e della sua provincia”, ha detto invece il presidente di Avis nazionale Alberto Argentoni. “Anche questa volta, come tante volte in passato, i donatori moltiplicheranno il loro impegno di solidarietà, programmando le donazione e rispondendo alle chiamate delle nostre sedi e dei centri trasfusionali”, ha aggiunto.

La sospensione delle donazioni

La sospensione totale delle donazioni a causa di Chikungunya riguarda solo la Asl 2 di Roma e il comune di Anzio, oggetto di un focolaio confermato nei giorni scorsi. Nel resto del comune di Roma la donazione è consentita con una quarantena di 5 giorni. In tutte le altre aree della Regione, al sangue raccolto verrà applicata la quarantena di 5 giorni se il donatore ha soggiornato nella zona dell’Asl Roma 2 o ad Anzio. A livello nazionale, invece, i donatori che hanno soggiornato nei comuni interessati saranno sospesi per 28 giorni. Il direttore del Centro nazionale sangue ha spiegato che sono state attivate tutte le misure possibili per evitare carenze a Roma, a partire dalla mobilitazione delle scorte accantonate per le maxiemergenze. Nel Lazio vengono raccolte circa 15mila unità di sangue al mese, di cui almeno 11mila nella sola provincia di Roma. La Capitale raccoglie nei suoi ospedali molti pazienti da altre regioni, soprattutto del Sud, e sono presenti circa 400 pazienti talassemici che necessitano di trasfusioni periodiche. Roma ha un fabbisogno di 400-450 unità di globuli rossi al giorno.

Cos’è la chikungunya

La Chikungunya è una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette. In Europa nell’agosto 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia-Romagna. Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi. Le complicanze più gravi sono rare. Il virus responsabile della Chikungunya appartiene alla famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes.

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