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Chikungunya, Oms: “Rischio di nuovi contagi” E il virus dal Lazio arriva nelle Marche

Chikungunya, Oms: "Rischio di nuovi contagi" E il virus dal Lazio arriva nelle Marche

Si tratta di un 65enne che aveva soggiornato fino ai primi
di settembre nella nostra regione

Esperti Ue: “Così ci si può difendere”

I diversi casi di Chikungunya, il virus trasmesso da zanzare trige infette che solo nel Lazio ha contagiato sino ad ora 47 persone, sono ora sotto osservazione dell’Oms. L’Organizazione mondiale della sanità consiglia infatti a chi va nelle zone a rischio contagio di proteggersi dalle zanzare e non esclude ulteriori casi nei prossimi giorni come peraltro avevano ipotizzato diversi esperti europei. L’Oms al riguardo ha pubblicato un documento sul suo sito, nella sezione ‘Emergencies response’.

Gli esperi dell’Oms scrivono online che c’è “il rischio di una ulteriore trasmissione perché la zanzara Aedes Albopictus, la cosiddetta zanzara tigre, è ormai stanziale nel bacino del Mediterraneo. Il vettore ha dimostrato in passato la capacità di sostenere focolai di Chikungunya nel passato. L’area dove si sono verificati i casi è densamente popolata e molto turistica, soprattutto nei mesi estivi”.

Per chi viaggia in Italia, sottolinea il documento, è bene “evitare il contatto con le zanzare usando un abbigliamento corretto e i repellenti, la malattia si verifica di solito in Africa, Asia e Americhe, oltre che nel subcontinente indiano” aggiunge l’Oms.

Nel 2007 la trasmissione è stata documentata per la prima volta in Europa, in Emilia Romagna, con 217 casi accertati, Al momento c’è un altro focolaio autoctono nel dipartimento di Var, in Francia.

Intanto è di oggi la notizia di un altro nuovo caso, questa volta nelle Marche anche se l’uomo contagiato, ma già guarito, era stato per

tre settimane nel Lazio.

L’uomo, un 65enne, residente a Castelplanio, in provincia di Ancona aveva soggiornato difatti sino ai primi  di settembre, in una località laziale. Dopo pochi giorni dal rientro a casa il 65enne è stato ricoverato all’ospedale di Fabriano e qui è stata sospettata la diagnosi per i sintomi tipici: febbre molto alta, forti dolori muscolari ed articolari. Il paziente, guarito, è stato già dimesso

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