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Ci sono nuove regole Iva per gli ecommerce che vendono in Europa

Un nuovo regime opzionale permetterà di semplificare l’adempimento dell’imposta sul valore aggiunto grazie a uno sportello unico valido per le operazioni verso tutti gli stati membri

Ecommerce (Getty Images)
Ecommerce (Getty Images)

Scattano dal primo luglio le nuove soglie per l’adempimento dell’Iva in Italia e il regime speciale opzionale one stop shop (Oss) per gli ecommerce che vendono beni e servizi a consumatori in tutta l’Unione europea.

La novità riguarda gli operatori che effettuano vendite a distanza per un totale superiore ai 10mila euro, rivolte a tutti i paesi europei. Oltre tale soglia i venditori potranno seguire due strade per assolvere all’imposta sul valore aggiunto. La prima consiste nell’identificarsi ai fini Iva (Vat) in ciascuno degli Stati in cui si trovano i loro consumatori o acquirenti finali. La seconda è registrarsi elettronicamente una sola volta alla piattaforma Oss per avere come unico interlocutore l’Agenzia delle entrate.

In questo modo sarà possibile effettuare la liquidazione dell’imposta ogni tre mesi con un’unica dichiarazione, validamente per tutte le operazioni rivolte verso gli altri paesi europei. Le scadenze per ciascuno dei quattro trimestri dell’anno sono 30 aprile, 31 luglio, 31 ottobre e 31 gennaio dell’anno successivo. Le modalità saranno simili in tutti gli altri stati membri, dal momento che, come in Italia, si tratta del recepimento della direttiva 2455 del 2017 dell’Unione europea e permetterà a ciascun operatore di collaborare con l’amministrazione fiscale dello Stato membro nel quale sono registrati e in un’unica lingua, anche se le loro vendite avvengono in tutta l’Unione.

Il Vat ecommerce package è una priorità all’interno del più ampio della strategia per il mercato unico digitale e uno dei pilastri della riforma globale dell’Iva rappresentata dalla Commissione europea nel 2016. La sua attivazione era prevista a inizio 2021, ma è stata posticipata a causa degli effetti negativi della pandemia.

Di fatto, l’Oss è una estensione del precedente regime “mini sportello unico” (Moss), dedicato finora solo ai soggetti dei servizi di telecomunicazione rivolti anche all’estero e che ora verranno a assorbiti nel nuovo Oss. La dichiarazione viene effettuata registrandosi al portale apposito, valido anche per l’Import Oss (Ioss). Dal primo luglio 2021 l’Iva sarà dovuta infatti su tutti i beni commerciali importati nell’Unione indipendentemente dal loro valore. L’Ioss è il regime speciale creato per le vendite a distanza di beni importati da territori terzi o paesi terzi nell’Unione per agevolare la dichiarazione e il pagamento dell’Iva dovuta sulla vendita di beni di valore modesto.

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