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Come funziona il nuovo sistema di controllo del green pass a scuola

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(foto: Antonio Masiello/Getty Images)

Dal prossimo 13 settembre, i controlli del green pass di docenti e personale nelle scuole avverranno direttamente tramite il computer del dirigente scolastico. Nessuna app dedicata, come era stato ipotizzato inizialmente, ma una soluzione tecnica in grado di mettere in comunicazione il Sistema informativo dell’istruzione (Sidi) con la Piattaforma nazionale digital green certificate (Dgc), per garantire la tutela della privacy ed evitare code e assembramenti davanti agli ingressi degli istituti.

Non saranno quindi più necessari i controllori che, armati di app Verifica19, stazionano fuori dai cancelli delle scuole, da quando docenti e personale tecnico e amministrativo sono rientrati in servizio. Sogei, la società controllata dal ministero dell’Economia e delle finanze per fornire soluzioni digitali alla pubblica amministrazione, ha sviluppato in meno di due settimane un sistema in grado di collegare il Sidi alla piattaforma Dgc e fornire in tempo reale l’elenco del personale scolastico in regola o meno con la certificazione verde che attesta la vaccinazione, la guarigione o la negatività a un tampone per Covid-19.

Come funzioneranno i controlli

Gli 8.100 dirigenti scolastici italiani dovranno semplicemente accedere al Sidi, con le proprie credenziali e il codice dell’istituto di appartenenza, e cliccare su ok. A quel punto potranno visualizzare una schermata con i codici fiscali del personale in servizio quel giorno e decidere quali nomi escludere dal controllo, in caso di assenze giustificate. Basterà un secondo click per interrogare il database della piattaforma Dgc che mostrerà un’icona verde o rossa a fianco dei codici del personale selezionato, a seconda che sia o meno in regola con il green pass.

Nel caso la persona sia contrassegnata con il segnale rosso, il dirigente scolastico procederà a verificare se il diretto interessato sia effettivamente sprovvisto della certificazione o se invece la cosa sia dovuta a ritardi nella registrazione. Dopo cinque giorni di bollino rosso, non consecutivi, scatteranno le sanzioni previste, con la sospensione del contratto lavorativo e dello stipendio, fino a quando non si sarà tornati in regola.

Regolarità dei controlli e tutela della privacy

In base alle disposizioni date dal Garante della privacy, il sistema non indicherà la data di scadenza del green pass, in modo da non rivelare l’origine della certificazione (se data dalla vaccinazione, dalla guarigione o dall’esito negativo di un tampone per il Covid-19). Pertanto, il controllo del personale dovrà essere ripetuto ogni giorno, prima dell’ingresso a scuola. Inoltre, tutti gli accessi al sistema effettuati dai dirigenti scolastici verranno registrati per un anno, mentre i risultati mostrati non verranno salvati.

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