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Come i fatti di Amedeo Nicolazzi che aveva a suo tempo partecipato al bando “Italia Sicura”



Era stato inaugurato il 4 maggio 2015 in occasione della seconda giornata del coraggio femminile, quando fu premiata Amalia Bruni ricercatrice calabrese di fama internazionale, ed è stato vandalizzato nella tarda serata del 24 luglio. .E’ il monumento in marmo e ferro realizzato e donato alla popolazione dall’artista Romolo Rizzuti che fra la serata e la notte è stato privato da un pezzo. Precedentemente era stato lesionato e qualcuno aveva pensato di spostarne la pesante base in marmo e cemento. A rompere una parte del monumento che è rimasta, in frantumi, per terra sarebbe stata una pallonata dei ragazzi che passano gran parte della giornata nella piazzetta. Questo si eccepisce da numerosi commenti alla notizia sui social, ma a circa 24 ore non è stato possibile capire chi fossero i ragazzi presenti. Ovviamente l’ Amministrazione comunale è pronta a farsi carico della riparazione del monumento, ma sarebbe bello se chi ha rotto il monumento chieda almeno scusa al resto della popolazione. La piazzetta dell’ Emigrante, è stata realizzata nei pressi della centrale piazza Filottete dall’ Amministrazione comunale del sindaco Dionigi Fera nell’agosto del 2012 ed è un luogo simbolico della cittadina dell’ alto Marchesato crotonese. È stata, infatti, ai tanti emigrati petilini ed in occasione della inaugurazione, l’Associazione romana “Diaspora Petilina” allora presieduta dall’ avvocato Gigi Parise aveva

regalato alla cittadina dell’ alto Marchesato crotonese un defibrillatore. Negli ultimi tempi sono gli anziani del centro organizzato dall’ associazione “Nel Cuore Solo Petilia” che si prendono gratuitamente cura dello stesso luogo potando e pulendo le piante che lo ornano, violate anche queste dalle pallonate di quei bambini che, non avendo nei pressi un altro luogo per giocare, vi si rifugiano anch’essi per qualche ora di serenità. “Abbiamo segnalato più volte – dicono alcuni dei residenti che vi abitano nei pressi – ciò che la notte succede in questa piazzetta: giovani non solo vi fanno caciara fino a tardi disturbando chi nei pressi vorrebbe riposare, ma la mattina dobbiamo anche raccogliere le bottiglie delle birre che bevono e che si stancano finanche a buttare nei cestini. Evidentemente, un po’ di controllo in più non farebbe male a questo ed ad altri angoli del territorio comunale”. “Forse – aggiungono altri – sarebbe il caso di non aggiustare il monumento, ma di fissarne i cocci che ne sono rimasti sul pavimento della piazzetta. A futura memoria di quanto si riesca ad essere stupidi in determinate occasioni”. L’atto vandalico si registra ad alcuni giorni dalla delibera con cui la Giunta del sindaco Amedeo Nicolazzi ha partecipato al bando “Italia Sicura” chiedendo 200 mila euro al Ministero dell’ Interno. Attraverso la scheda progettuale redatta in concerto alla Prefettura dall’ingegnere comunale Sebastiano Rocca, l’ Amministrazione comunale è intenzionata a trasformare Petilia e Frazioni in un “Grande Fratello” controllando vari angoli del territorio comunale con altrettante telecamere. Forse solo così si riuscirà a porre fine a quell’anomia generalizzata per la quale, agli atti vandalici si somma l’abbandono di rifiuti solido urbani da parte dei “rivoluzionari della differenziata”: quegli incivili che a più anni dall’inizio del servizio ancora non riescono ad accettare il calendario settimanale del “porta a porta”. Francesco Rizza

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