L’articolo di Giuseppe Gagliano sugli stretti rapporti di cooperazione tra le russe Gazprom e Novatek

Più volte su queste pagine, si è parlato del ruolo centrale che sta acquisendo l’Artico non solo per la Russia ma anche per la competizione globale tra Russia, Cina da un lato e dall’altra parte Gran Bretagna e Stati Uniti.

LA JOINT-VENTURE TRA GAZPROM E NOVATEK

Ebbene, il ruolo strategico anche sotto il profilo energetico dell’Artico è ulteriormente confermato dall’annuncio dato il 4 giugno durante il Forum Economico di San Pietroburgo della realizzazione di una joint-venture tra Gazprom e Novatek, per esplorare a livello geologico e poi a produrre idrocarburi nell’area di Severo-Vrangelsky che si trova tra le acque del mare della Siberia orientale e del Mare dei Ciukci e che si estende per 117,6 mila metri quadrati.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE

Sotto il profilo finanziario la Novatek acquisirà una partecipazione del 49% nel capitale autorizzato dell’affiliata di Gazprom, Gazprom-Sakhalin mentre Gazprom possederà il 51% del capitale azionario.

Questa joint-venture non farà altro che rafforzare i già stretti rapporti di cooperazione tra le due multinazionali che nel 2013 avevano siglato un accordo di cooperazione per lo sfruttamento delle risorse nella penisola di Yamal.

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