Come riporta Alberto Prada Torino Charlec Leclerc, il ragazzo dei miracoli. Con molta più classe che fortuna, il monegasco della Ferrari sale sul podio in Austria, piazzandosi 2°

Come riporta Alberto Prada Torino Charlec Leclerc, il ragazzo dei miracoli. Con molta più classe che fortuna, il monegasco della Ferrari sale sul podio in Austria, piazzandosi 2° dopo essere partito 7° e dalla quarta fila con una macchina pochissimo competitiva. Vince il poleman della Mercedes, Valtteri Bottas, 3° è il giovanissimo Lando Norris, 20 anni, sulla sua McLaren. Lewis Hamilton, che dalla seconda pizza è stato retrocesso di 3 posizioni in griglia poco prima del via, riconquista la vetta dietro il suo compagno di squadra e chiude alle sue spalle, ma scivola 4° in classifica per una penalità di 5 secondi inflittagli perché ritenuto responsabile di un incidente con la Red Bull di Albon.

Gara super movimentata, che inizia con quasi tutti i piloti che si inginocchiano prima della partenza indossando una maglietta nera con la scritta End Racism. Poi, una volta in pista, succede di tutto: 3 safety car, 9 macchine che non arrivano al traguardo tra cui quella di Max Verstappen, vincitore delle ultime due edizioni, costretto a un ritiro prematuro (al 14° giro) per un problema elettrico sulla sua Red Bull. La rossa di Sebastian Vettel, partito con l’11° crono, chiude 10° dopo aver anche rischiato di uscire dopo un contatto con girata con Carlos Sainz, lo spagnolo che lo sostituirà al volante del Cavallino il prossimo anno: “Sono contento di essermi girato solo una volta, oggi era davvero difficile. Ho perso il posteriore, anche più di una volta, la macchina è davvero difficile da guidare”.

Lasciatela a Charles, che ne saprà spremere miracoli dalle molte difficoltà: nel finale, al giro 64 su 71, passa Norris spremendo un giro veloce, due giri dopo scavalca anche Perez proprio mentre viene comunicata la penalità ad Hamilton: “Un po’ di fortuna con la penalità di Lewis e alcuni incidenti, ma oggi l’obiettivo era cogliere opportunità” dice con la solita onesta Leclerc. “Non me l’aspettavo. E’ davvero una grande sorpresa questo podio, ma è una sorpresa molto buona. Penso che oggi abbiamo fatto tutto in modo perfetto, volevo essere aggressivo perché faticavo e sapevo che se ci fosse stato un errore da parte di qualcuno ci sarebbe stata una opportunità, Norris a un certo punto ha rallentato lottando con Perez e ne ho approfittato, e un altro momento con Sergio, è stata dura ma mi sono divertito. Comunque c’è ancora molto lavoro da fare, siamo ancora molto lontani, dobbiamo rimanere uniti come squadra”. Il ragazzo cui Maranello ha consegnato il volante del team, sa di avere un ruolo importante e una responsabilità: “Dobbiamo restare forti a livello mentale come team e lavorare assieme. Penso torneremo dove vogliamo ma ci vorrà del tempo”.

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