Conclusa la prima edizione di Terrà, la tre giorni di incontri sulla transizione energetica

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Si è conclusa venerdì 27 maggio la terza ed ultima giornata di Terrà, la prima edizione della tre giorni di incontri sulla Transizione energetica organizzata all’Aurum di Pescara, durante la quale Oscar Farinetti e Michelangelo Pistoletto, in momenti diversi della giornata, si sono alternati con i rappresentanti delle istituzioni e gli esperti, a vario titolo, di Ambiente e Transizione ecologica.
Tra le tante occasioni di confronto, degna di nota quella tra due pubbliche amministrazioni attente all’ambiente quello: Carlo Masci, sindaco di Pescara, e Franco Ianeselli, il sindaco di Trento, la città più green d’Italia. “É un onore potermi confrontare con il sindaco di Trento, ha affermato Masci, è una città con la quale in un certo senso condividiamo un risultato cromatico, Trento è verde e noi siamo blu, grazie al nostro mare pulitissimo”. Ianeselli ha preso la parola partendo dal Viaggio in Italia di Guido Piovene, arrivando all’autostrada del Brennero che nasceva come strada voluta dal territori, fino al controllo reciproco tra cittadini: “è il controllo virtuoso che ci permette di ottenere dei risultati, ha aggiunto. La pulizia della città ad esempio, viene dal civilismo, per cui ognuno di noi si sente osservato dall’altro e ripreso se sta buttando una cartaccia. Gioca per noi un ruolo strategico anche la collaborazione con Bolzano e Innsbruck”.

A seguire si è svolta la tavola rotonda: “Architettura e tecnologia sostenibili per le costruzioni del futuro introdotta da Antonio D’Intino, Presidente ANCE Abruzzo”. Tra i temi emersi quello della “Città dei 15 minuti, dove il design possa creare visioni e strategie rivolte alla prossimità: tutto raggiungibile in un quarto d’ora a piedi”.
Un altro momento particolarmente vivace è stato il focus con Michelangelo Pistoletto. Il noto artista, pittore e scultore ha partecipato a Terrà in un confronto dal titolo “Arte, Educazione e Attivismo per la crisi climatica”, affermando l’importanza dell’arte povera: “Parliamo di arte povera nel senso di essenziale, non senza quattrini. In questa ricerca parto dal mio lavoro sugli specchi, decenni fa, un quadro come specchio del mondo. I miei sono quadri specchianti in cui lo spettatore entra direttamente nell’opera. Ma qual è l’essenza oggi? Dobbiamo puntare all’arte come elemento di connessione tra diversi elementi della città e dell’uomo. Applicare l’arte alla quotidianità con responsabilità, in tutti i settori”. Presenti all’incontro anche con Paolo Naldini Director Cittadellarte, fondazione Pistoletto Onlus; Vincenzo Capasso Presidente Let’s do it Italy – World Clean up Italia; Massimiliano Falcone, Professor and Communication Strategist for the SDGs.
Si è tenuta inoltre la tavola rotonda intitolata: “Abruzzo, regione più industrializzata e verde d’Europa”, durante la quale è intervenuto, tra i gli altri, Antonio Morgante, direttore ARAP Abruzzo:”La sfida della sostenibilità ambientale per noi abruzzesi è particolarmente difficile, abbiamo una vasta area nella val di Sangro altamente industrializzata, penso ad esempio alla Sevel, ma anche altre vaste aree tutelate per i parchi. Il punto favorevole è che abbiamo il 70% di aree verdi. Questo ci dovrebbe agevolare. Noi come ARAP pensiamo che nei prossimi anni si debba arrivare ad avere un costo dell’energia più basso. Questa è competitività economica ma anche ambientale”.
Un’altra tematica affrontata nel corso della giornata è stata quella sui parchi del territorio. Un confronto a quattro voci con Francesco D’Amore, presidente Parco Regionale Sirente Velino; Giovanni Cannata, presidente Parco Nazionale d’Abruzzo; e Alfonso Calzolaio, direttore Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, moderato da Massimo Lucidi, direttore editoriale di The Map Report.
Ha tratto infine le riflessioni conclusive Nicola Campitelli, assessore regionale all’Energia, che si è detto molto soddisfatto della tre giorni: “Credo che questo evento sia stato un successo in termini di qualità degli interventi, di partecipazione e risalto mediatico. Siamo riusciti a comunicare in modo efficace l’obiettivo di Terrà con la sua originale declinazione al futuro e ringrazio davvero tutti di cuore per aver collaborato. È stato molto impegnativo anche scegliere gli argomenti da trattare e dividere le tematiche delle varie giornate. Quello che non siamo riusciti ad approfondire sarà tematica della prossima edizione alla quale inizieremo presto a lavorare. Mi sento già di invitarvi e dirvi che vi aspetto”.

L’articolo Conclusa la prima edizione di Terrà, la tre giorni di incontri sulla transizione energetica proviene da The Map Report.

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