«Nella condizione di costrizione che impone la pandemia, le persone decidono di trasformare la criticità in un’opportunità e ripensare la propria casa anche da un punto di vista stilistico. La voglia di rinnovamento ed evasione ci arriva come segnale da ogni mercato». Spiega l’Amministratore delegato di Rubelli, Nicolò Favaretto Rubelli.

Nicolo Favaretto Rubelli

Voi come avete risposto?

«Notiamo che i tessuti ad alte prestazioni stanno avendo molto successo. Probabilmente è legato al fatto che sono trasversali e durevoli. A livello stilistico, nella nuova collezione 2021 abbiamo enfatizzato l’elemento del colore e lavorato con pattern gioiosi, giocosi, evocativi, volutamente ottimisti nel loro design per rispondere alla complessità di questi nostri tempi».

Rubelli

Cosa succederà nei prossimi mesi?

«Dobbiamo aspettarci che il nostro consumatore abbia bisogno negli arredi di prodotti versatili, in grado di assolvere a più funzioni. La trasversalità sarà sempre più importante nel design per la casa».

Rubelli collezione tessile 2021

Quali tendenze si vanno affermando?

«L’ecosostenibilità dei prodotti. Le aziende sono chiamate ad adottare specifici standard in tema di rispetto per l’ambiente, ma anche verso il personale impiegato nella produzione. Abbiamo lavorato per ottenere due importanti certificazioni: la prima si riferisce al fatto che i tessuti non rilasciano sostanze dannose, la seconda attesta che non sono trattati con prodotti nocivi e cancerogeni. Per la prima volta, abbiamo presentato alcuni prodotti con estratti biologici dai semi di ricino e con viscosa ecologica, derivata da legno e polpa sostenibili perché provenienti da foreste gestite in modo responsabile».

Rubelli collezione tessile 2021
Rubelli collezione tessile 2021