Coronavirus a Milano, contagiato alla Scala

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    Due magistrati del tribunale di Milano contagiati, con la decisione di sospendere tutte le udienze non urgenti e la richiesta, da più parti, di chiudere il Palazzo di Giustizia. Un dipendente comunale non in contatto con il pubblico – che lavora negli uffici della Città metropolitana – che è casa in malattia da una settimana, ha fatto il tampone ed è risultato positivo, anche se ha lievi sintomi (nessun collega risulta infettato). E un nuovo contagiato al teatro alla Scala, che fa slittare la prevista e sperata riapertura al pubblico e sospendere tutte le prove. A Milano i casi di contagi da coronavirus arrivano – ed era inevitabile – anche nel cuore delle istituzioni

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    Coronavirus, un secondo contagiato alla Scala di Milano

    Il secondo contagiato scaligero è un tenore del cast della Salomè di Richard Strauss, inizialmente prevista per l’8 marzo. Il cantante era stato l’ultima volta in teatro per una prova dell’opera più di una settimana fa, prima che venissero sospese dal 26 febbraio tutte le attività artistiche, tecniche e amministrative e venisse introdotto anche lo scanner (come negli aeroporti) per misurare la temperatura a tutti coloro che entrano al Piermarini. Provvedimento preso perché un corista si era sentito male durante la recita del Trovatore del 12 febbraio scorso. Il tenore, ex allievo dell’Accademia, non è un dipendente diretto del teatro, quindi non ha seguito le procedure richieste dalla direzione: cioè pare che non abbia riferito alla Scala di avere sintomi e si sia sottoposto autonomamente al tampone. Ora dovrebbe essere ricoverato in una casa di cura in buone condizioni. Dopo la certezza della positività, comunicata dall’artista l’altroieri, sono stati subito attivati i protocolli sanitari previsti dall’ATS (Azienda Sanitaria Territoriale). In un comunicato la Scala riferisce che “a integrazione delle misure già adottate nei giorni scorsi, la direzione del teatro ha richiesto a tutti i lavoratori entrati in contatto con l’artista che abbiano manifestato sintomi sospetti di fare riferimento all’infermeria del teatro”. Il risultato? Venti dipendenti tra coristi, orchestrali, tecnici di palcoscenico, si sono sottoposti nel primo pomeriggio di ieri al tampone, dopo aver accusato disturbi quali raffreddore, tosse, febbre. Tutti lavorano in piazza della Scala, nessuno di loro nelle sedi esterne (laboratori dell’Ansaldo, depositi di Pero). Probabilmente i risultati dei test si conosceranno in giornata. Intanto le prove, che avrebbero dovuto riprendere oggi, sono state sospese a scopo cautelativo fino all’11 marzo. Resta così incerta la data del debutto di Salomè, uno degli spettacoli più attesi della stagione: sul podio ci sarà Riccardo Chailly, la regia è firmata da Damiano Michieletto.

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