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Coronavirus, la coppia cinese in Italia era stata a Parma. Un terzo caso sospetto



La coppia di turisti cinesi ricoverati giovedì allo Spallanzani nella capitale, aveva fatto una tappa a Parma prima di arrivare circa una settimana fa a Roma. Intanto fonti ufficiali parlano di un terzo caso sospetto, un operaio romeno, Marian C di 42 anni, che sarebbe venuto in contatto con la coppia, anche se il direttore dell’hotel Palatino, dove i turisti alloggiavano, ha smentito categoricamente sia un dipendente della struttura. L’uomo è andato ieri sera all’ospedale di Tivoli perché aveva  la febbre alta e quando ha detto all’infermiera dove lavorava sono scattate le procedure di emergenza, con l’isolamento e il trasferimento allo Spallanzani.

La task force del ministero della Salute sta cercando di definire meglio l’itinerario dei due, marito e moglie di 67 e 66 anni, anche per – nel caso – adottare eventuali precauzioni. Intanto a Parma è già in corso una riunione sul caso con l’Azienda ospedaliera. Secondo l’agenzia Dire, che non specifica le fonti, la coppia aveva fatto tappa anche a Verona, Milano e sulla Costiera Amalfitana.

Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha detto che “sono stati avviati da diverse ore tutti i contatti istituzionali per accertare se effettivamente la coppia di turisti cinesi sia passata per Sorrento o vi abbia pernottato”.

I due turisti, originari dello Hubei, la provincia cinese focolaio dell’epidemia di coronavirus, era atterrata a Milano Malpensa il 23 gennaio scorso e aveva fatto alcune tappe intermedie prima di arrivare all’hotel di Roma. La coppia al momento è isolata nell’ospedale di eccellenza per le malattie infettive di Roma. “Ci aspettavamo questi casi,
eravamo preparati. Li abbiamo identificati precocemente e isolati. I pazienti sono in buone condizioni, sono giovani, con un quadro da normale influenza” ha detto il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, a  “Circo Massimo” su Radio Capital.

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“I cittadini devono stare tranquilli – ha proseguito l’esperto – perché il rischio reale di trasmissione si verifica con persone sintomatiche e appena i due turisti hanno avuto i sintomi sono state seguite tutte le procedure. Siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi”.

Proseguono intanto i controlli anche sugli altri 18 turisti cinesi, arrivati con lo stesso tour operator della coppia, che avevano proseguito il viaggio verso Cassino e sono stati bloccati nella serata di giovedì. I turisti sono sottoposti a sorveglianza sanitaria perché entrati in contatto con la coppia di cinesi, ed erano stati a Sorrento. I 18 dovevano poi alloggiare a Cassino ma, alla luce dell’esito dei test sulla coppia, il bus è stato fermato dalle forze dell’ordine al casello autostradale di Cassino, anche alla presenza dei sanitari della locale Asl, e scortato fino allo Spallanzani di Roma.

Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato che la psicosi legata al tour turistico effettuato dalla coppia cinese trovata positiva al coronavirus “non è giustificata: è improbabile che possano aver contagiato altre persone nelle varie città visitate perché il virus si trasmette solo con un contatto molto ravvicinato”. Al momento, ha comunque confermato Rezza, “si sta tracciando tutto il percorso fatto dalla comitiva, la vigilanza resta alta, ma non dobbiamo suscitare allarmi ingiustificati”.

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Secondo il direttore dell’hotel Palatino, dove hanno alloggiato a Roma, la coppia nei giorni scorsi indossava la mascherina. Il direttore ha anche detto che “La situazione è tranquilla” e tutti “sono a lavorare, nessuno si è tirato indietro nonostante le voci e gli articoli di stampa. Tutti i dipendenti sono regolarmente in servizio”. Secondo il direttore non sarà necessaria una decontaminazione dell’hotel, dopo che ieri, tuttavia la camera dove aveva soggiornato la coppia era stata sigillata.

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Intanto sono atterrati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino gli ultimi cinque voli dopo la decisione di sospendere i collegamenti dalla Cina e sono sbarcati 500 passeggeri. I voli provenivano da Haikou, Hangzhou, Hong Kong, Guangzhou e Taipei. I passeggeri hanno effettuati i controlli previsti, cioè il controllo della temperatura e la compilazione della documentazione richiesta. Nel pomeriggio, invece, è prevista la partenza di cinque voli.

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