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Coronavirus Roma, la fase 2: care o introvabili cercansi mascherine disperatamente

Ci sono, non ci sono? Arrivano, non arrivano? La caccia alla mascherina ormai impazza in città: ieri sono state centinaia le persone che hanno cercato di farne incetta. Come Alessia, che esce dalla farmacia di piazza Mazzini con 50 mascherine chirurgiche: ” Le vendono anche in pacchi da 10, ma noi siamo in quattro, le useremo di sicuro”.

Nella farmacia di piazza Verbano, invece, vengono vendute a pacchi di cinque a 3 euro. Se ne può comprare un pacco a persona. “Ma io ne volevo soltanto una: mi è toccato comprarne cinque, vabbè, magari le userò. Ma costano un po’ più di 50 centesimi l’una, però ” . Per l’imprescindibile strumento della Fase 2, tuttavia, il prezzo di 60 (anzi, 61) centesimi è quello corretto, indicato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: 50 centesimi più l’Iva al 22 per cento.

Anche nella farmacia di via Cicerone, dietro piazza Cavour, il prezzo è quello, annunciato da un cartello all’ingresso: e pure qui si possono comprare in stock da 10 o 50, come nella farmacia di Torre Spaccata, dove è obbligatorio l’acquisto di almeno 10. Alla stazione Tiburtina, invece, un cartello avverte che le mascherine non sono disponibili. I pendolari che pensano di rifornirsi scesi dal treno restano delusi. E sulla prossima fornitura niente si sa. In piazza Bologna, in due farmacie, non c’è disponibilità e nessuna certezza sulla data di fornitura.

Ed è così in tantissime zone, dalla Balduina alla Cecchignola a Trastevere: le mascherine non ci sono. Sparite in diversi posti dopo il calmieraggio del prezzo. ” Fino a ieri qui si vendevano anche a 3 euro l’una ” spiega una signora in zona Aurelia. “Ora non si trovano: ma i farmacisti spiegano che i fornitori le vendono a prezzi altissimi, e per loro è improponibile rivenderle a meno, ci rimetterebbero. Se non è possibile l’acquisto all’ingrosso a prezzi contenuti, perché è stata emanata questa norma? ” , si domanda. Molti farmacisti si erano riforniti prima dei 50 centesimi d’obbligo: e forse aspettano che qualcosa cambi per non perderci.

Quanto alle mascherine per bambini nessuna farmacia le ha ricevute, dicono per esempio in piazza Verbano: ma in vendita si trovano nella farmacia di viale Jonio 235, in zona Talenti: ” Sono in tessuto non tessuto in tre strati”, spiega la farmacista Valeria, ” equivalente all’Ffp2. Hanno gli elastici laterali come quelle chirugiche ma sono regolabili. Sono sia lavabili a mano che in lavatrice ( anche se è meglio a mano) oppure sanificabili con alcol a 70 gradi, che noi prepariamo in laboratorio perché fin dall’inizio ci è arrivata una comunicazione del laboratorio farmaceutico militare di sanificare le mascherine in questo modo”. Ci sono o da bambina o da bambino in pacchetti da cinque e costano 19 euro “. Le altre mascherine, FFP1, FFP2, FFP3, senza valvola, che proteggono sia se stessi che gli altri, non sono disponibili (quasi) da nessuna parte.

Intanto l’ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi ed odontoiatri ha emanato un vademecum per la protezione sia del personale sanitario che dei pazienti, “Indicazioni Operative per la prevenzione da contagio SARS- CoV- 2″. ” Le mascherine chirurgiche hanno lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, limitando la trasmissione di agenti infettivi. Ma devono essere prodotte nel risposto delle norme e devono avere i requisiti di resistenza a schizzi liquidi; traspirabilità; efficienza di filtrazione batterica; pulizia da microbi ” spiega l’ordine.

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