Crisi climatica: tre nuove proposte di intervento da Italy for Climate

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“La lotta al cambiamento climatico e l’obiettivo della neutralità climatica al 2050 sono una priorità, da cui dipendono il futuro e l’economia del nostro Paese”. Sono le parole con cui Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e promotore di Italy for Climate, ha aperto ieri a Roma la Conferenza Nazionale sul clima 2022 “Crisi energetica e climatica: la nuova roadmap per l’Italia”. Dalla conferenza – promossa da Italy For Climate con il patrocinio del Ministero per la Transizione Ecologica, della Commissione Europea e di Rai per la Sostenibilità, e la media partnership di Rai Radio 1 e Rai Pubblica Utilità – sono emerse 3 proposte a Governo, Istituzioni, imprese, cittadini per intervenire concretamente e velocemente: taglio in tre anni di oltre 15 miliardi mc di gas e 40 milioni di tonnellate di gas serra, puntando su rinnovabili, efficienza energetica negli edifici e semplici azioni quotidiane da parte di tutti.

Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e promotore di Italy for Climate

L’Italia deve dotarsi quanto prima di una legge per il clima, come hanno già fatto Germania, Francia e Regno Unito, per varare misure concrete di adattamento al cambiamento climatico, coinvolgendo i diversi settori e i territori – ha spiegato Edo Ronchi –. Abbiamo accumulato 30 anni di ritardi e, a causa dello scarso impegno nella riduzione delle emissioni, subiamo già oggi ingenti danni: incendi, siccità, eventi meteorologici estremi sono conseguenze gravi davanti agli occhi di tutti”.
Il loro impatto sulla salute delle persone e sulla produzione alimentare e non solo – sottolinea Italy for Climate -, sono una realtà e continueranno a verificarsi in ogni caso per molti anni, anche invertendo oggi la rotta energetica, a causa dell’inerzia del sistema climatico: danni ambientali, alle persone, all’economia, all’agricoltura, alle imprese che sono evidenti e saranno sempre più gravi, con una perdita di PIL stimata da Italy for Climate dell’8%, ossia oltre 140 miliardi di euro ogni anno a partire dai prossimi decenni.
Le nuove proposte operative nella Conferenza, sono coerenti con il piano europeo REPowerEU e avrebbero un impatto rilevante in tempi relativamente brevi. Nei prossimi tre anni da sole possono garantire un risparmio di oltre 15 miliardi di mc di gas e taglio di quasi 40 milioni di tonnellate di gas serra:
– Raggiungere al 2030 l’85% della produzione elettrica nazionale attraverso fonti rinnovabili (oggi è circa al 40%).
– Ripensare il Superbonus dell’edilizia, per elettrificare 3 milioni di abitazioni in tre anni, con un risparmio di risorse pubbliche e un innalzamento dei benefici ambientali connessi.
– Mobilitare i cittadini, attraverso “Faccio la mia parte”, una campagna per incidere molto e velocemente sui consumi di energia attraverso i comportamenti individuali.

Le 3 proposte si aggiungono al pacchetto di 40 proposte di intervento presentato da Italy for Climate lo scorso dicembre, articolato per ogni settore economico, per conseguire gli obiettivi della roadmap che consentirebbe all’Italia di arrivare al 2030 con una riduzione delle emissioni di gas serra del 60% rispetto al 1990, azzeramento dell’uso energetico del carbone e taglio del 41% del petrolio, taglio del 45% del gas (ossia 30 Mld di mc, equivalente all’import di gas dalla Russia prima della crisi).

L’articolo Crisi climatica: tre nuove proposte di intervento da Italy for Climate proviene da The Map Report.

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