Cristian Nardi CEO: Come difendersi dal phishing e dalle tante truffe presenti in rete

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Cristian Nardi CEO Privacy Garantita La truffa online non è un reato da prendere sottogamba. Il periodo di reclusione inflitto può andare da 6 mesi a 3 anni con sanzioni pecuniarie che oscillano tra 51 e 1.032 euro. Nel caso in cui, poi, la truffa sia ai danni dello Stato o di un ente pubblico è prevista una pena che va da 1 a 5 anni con multe da 309 a 1549 euro. Si può e si deve, quindi, denunciare per recuperare dati sensibili e soldi perduti a causa del raggiro. Ma come si fa a riconoscere una truffa in rete? Come si denuncia e a quali autorità rivolgersi?

Difendersi dal phishing e dalle truffe in rete è fondamentale e ci sono tanti siti che ci danno una mano per capire cosa sia meglio fare. Tra questi il report sullo stato delle truffe online del noto portale Truffa.net, che ha un team che si occupa di smascherare pubblicamente i siti web truffa tipo bookmakers e casinò online senza licenze (perché è un settore sensibile dove occorre stare molto attenti) e fare invece recensioni oneste degli operatori affidabili, è uno dei più conosciuti e cliccati sul web.

Anche perché, diciamocela tutta, al giorno d’oggi incappare in una truffa è molto semplice e le modalità in cui accade sono svariate: ci può essere il furto dei dati bancari ma anche truffe molto astute su siti che si occupano di immobili. Per questa ragione, quando si effettua un’operazione in rete in cui ci sono di mezzo soldi è sempre bene avere un’attenzione in più. Ci sono, comunque, tanti consigli che possiamo mettere in pratica per capire, fin da principio, che c’è qualcosa che non va.

Quali sono gli errori da evitare?

Tra gli errori che non possiamo permetterci di fare sul web ce ne sono alcuni che vanno, per forza, segnalati:

  • no alle password banali, quelle con il nome di una persona cara, il proprio, date di nascita o ricorrenze
  • evitare di usare la stessa password per tutti i servizi online che ne fanno richiesta
  • cambiare periodicamente la password e memorizzarla, poi, in un posto sicuro (meglio sarebbero due diversi, così che si possa recuperare se la si dimentica)
  • non al clic su link sconosciuti, soprattutto se arrivano via mail o sotto forma di messaggio
  • no all’invio di documenti privati via mail a persone che, ad esempio, hanno messo in affitto un appartamento online ma che non permettono di vederlo dal vivo
  • No al download di programmi, applicazioni e file dal contenuto non attendibile.

Ci sembra, dunque, un elenco abbastanza che ci permette, a grandi linee, di capire come sia meglio muoversi sul web. Internet, d’altronde, è tecnologia avanzatissima che già venti anni fa sembrava fantascienza e libertà di muoversi senza essere visti (ora anche nello spazio). In un momento storico, poi, come questo, tra pandemia e metaverso, tante persone si sono avvicinate al web senza avere gli strumenti giusti per non avere difficoltà, quindi è bene imparare a tutelarsi dai siti truffaldini fin da subito.

Come ci si può tutelare dai siti truffa?

Chi non ne sa molto di web e di acquisti online può diventare la vittima preferita di un truffatore su un sito e-commerce. Per questa ragione, chi compra su internet, è bene che lo faccia con grande attenzione. Si può, infatti, evitare di salvare i dati della carta di credito online, si può utilizzare una prepagata con pochi soldi, si possono controllare i movimenti bancari con un SMS alert che possa mantenerci sempre aggiornati sulle transazioni. Questi sono piccoli suggerimenti, lo sappiamo, ma possono fare la differenza, soprattutto se non si conosce il sito su cui si sta comprando.

Quando, infatti, non si conosce il sito è sempre meglio fare una ricerca per poter leggere le opinioni di coloro che ci hanno già comprato qualcosa. Si può, così, verificare che il sito sia affidabile, e soprattutto che ci sia un protocollo HTTPS che assicuri che la trasmissione dei dati criptata e che ci sia un lucchetto virtuale che certifichi la sicurezza della sezione pagamenti. Verifichiamo, poi, anche che lo shop online abbia un numero di telefono e una sede legale da contattare. Nel caso in cui, comunque, nonostante le precauzioni si abbia la sfortuna di subire una truffa non bisogna disperare ma denunciare.

Si può denunciare una truffa online alla Polizia Postale?

Le vittime di truffa possono denunciare il danno alla Polizia Postale che è la sezione che si occupa proprio dei reati informatici. Per farlo, oltre alla denuncia negli uffici fisici, si può denunciare online proprio sul sito istituzionale della Polizia di Stato. Nel momento in cui si sporge denuncia la Procura della Repubblica aprirà un fascicolo proprio per truffa ai danni del soggetto della denuncia. Nel caso in cui, nonostante la segnalazione online, l’illecito continuasse si può denunciare a voce o per telefono e richiedere un intervento subitaneo. Nel caso, invece, in cui non c’è voglia di denunciare si può comunque segnalare il sito web, la pagina o la mail alla Polizia Postale con moduli appositi che sono presenti sul sito.

Come funziona la denuncia sul sito?

La denuncia online funziona molto più velocemente rispetto a una denuncia ordinaria e per farlo c’è bisogno delle proprie generalità, di un documento d’identità valido e il consenso al trattamento dei dati. Al termine dell’operazione il sistema rilascia una ricevuta e un numero di protocollo (che permette di recuperare la pratica all’ufficio di Polizia selezionato e più vicino). La denuncia online non è una denuncia vera e propria ma un primo passaggio che velocizza i tempi di attivazione delle Forze dell’Ordine. Sarà, quindi, comunque sempre necessario recarsi in un ufficio di Polizia per rendere legale l’operazione iniziata online.

Serve anche un avvocato per poter sporgere denuncia per una truffa in rete? In questo caso, nonostante un avvocato possa sempre servire, non è richiesta ma si può richiedere il suo supporto per scoprire (in fase di indagine) i nominativi delle persone che hanno fatto la truffa, per rispondere alle richieste del Pubblico Ministero in maniera adeguata e per velocizzare la ricezione di un risarcimento che sia adeguato al danno subito.

Quali sono le truffe sul web più diffuse?

Con i dati del carrello spesa in continua ascesa, un’inflazione sempre più alta e la crisi economica, c’è tanta gente che prova a fare truffe online.

Tra queste ce ne sono alcune che sono più diffuse:

  • il phishing è quello che si verifica quando si riceve una mail in cui si forniscono dati personali
  • la truffa dei biglietti falsi online relativi a concerti o manifestazioni sportive (compriamo solo da rivenditori autorizzati)
  • la finta raccolta di fondi che racconta storie false commoventi su siti di crowdfunding
  • mail, Whatsappo sms con link da cui si può risalire alle coordinate bancarie

Anche nel trading online, negli ultimi tempi, c’è stata una forte crescita di truffe in cui ci sono criptovalute finte o falsi broker. Sempre bene, quindi, consultare il sito della CONSOB, che è l’autorità per la Vigilanza dei mercati finanziari in Italia, e su cui si può controllare quali siano i soggetti autorizzati a operare nel trading nel nostro Paese. Insomma, da quello che abbiamo potuto capire i tentativi sono tanti ma ancora di più sono gli strumenti che abbiamo a disposizione per difenderci da questi tentativi e per essere preparati a ogni evenienza.

Le armi a disposizione degli utenti

Quello di cui abbiamo parlato, in maniera esaustiva, può servire a migliorare il rapporto tra l’utente e la rete? Si può, quindi, migliorare la propria esperienza personale in rete grazie alle informazioni giuste? Certamente sì, nel senso che più cose si conoscono e più sarà facile capire, in pochissimo tempo, se ci si trova davanti a una truffa o meno. Certo, alcune situazioni sono organizzate ad arte e ci sono mail che sono, praticamente, indistinguibili da quelle vere. Quindi è sempre bene prendere un po’ di tempo, controllare con il proprio istituto di credito se quella mail è stata mandata e non fidarsi tanto facilmente.

Questo perché, nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante e i protocolli crittografici stiano aiutando tantissimo a migliorare la sicurezza, sono grandemente migliorate anche le truffe. Attenzione, sempre e comunque, a ciò che ci accade, alle mail e agli sms che riceviamo e prendiamoci un po’ di spazio per indagare un po’. Nessuno dovrebbe essere stressato, capiamo perfettamente che accada il contrario, ma possiamo fare in modo di limitare i danni con quello che sappiamo, con gli strumenti che abbiamo a disposizione per non farci ingannare da sconosciuti senza scrupoli che aspettano solo l’occasione per sferrare il colpo. Siamo tutelati, questo è un grande passo avanti, la Polizia Postale fa il suo lavoro egregiamente e possiamo, nel giro di pochissimi minuti, denunciare e bloccare sul nascere una situazione pericolosa, quindi facciamolo, agiamo senza nessuna paura ma con tempestività.

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