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Cucina una ricetta, falla evolvere, tramandala nel futuro

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La tradizione non è altro che un’innovazione ben riuscita: ecco perché per proiettare nel futuro il nostro patrimonio gastronomico, bisogna farlo evolvere. Dal 1929 La Cucina Italiana è la rivista che si impegna a conservare, tramandare e reinterpretare la nostra tradizione, per renderla contemporanea. In questo 2020 ha lanciato una campagna per rendere «la cucina italiana» Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO e lo ha fatto anche con un viaggio speciale, da Nord a Sud, per andare a caccia dei dolci più tipici, e dargli un twist creativo.

Lo ha fatto con un progetto in otto tappe insieme a Nutella® e ora le ricette raccolte in questa avventura sono tutte disponibili online per chiunque voglia cimentarsi nell’impresa (non così difficile) di aggiungere un tocco goloso in più a pasticciotti, sbrisolona, torta di nocciole e persino al maritozzo!

Ingrediente indispensabile, un vasetto di Nutella®, l’occasione per andarne a comprare uno di quelli della collezione speciale Ti amo Italia! lanciata da Ferrero con Enit, Agenzia nazionale per il turismo. 30 vasetti in edizione limitata dedicati si più celebri scorci della penisola, tutti da collezionare, e con cui grazie al Qr code sulla confezione è possibile viaggiare virtualmente e scoprire le bellezze del nostro Paese. Con La Cucina Italiana però il viaggio lo hanno fatto davvero, lungo otto tappe dalle pendici del Monviso e giù fino al porto di Cetara in Costiera Amalfitana. Ma non si sono messi in marcia da soli però, perché per scoprire, rivisitare e cucinare le ricette della nostra tradizione, hanno chiesto aiuto ai protagonisti del nostro «Made in Italy» fatto di moda, design, cucina e tipicità locali: rezdore contemporanee, fornai di montagna, produttori di colatura di alici o di Capocollo di Martina Franca. A Roma si sono fermati al Mercato Testaccio da Adelaide, una giovane creativa, e a Milano da due designer di un iconico «pigiama» e con loro hanno messo le mani in pasta per raccontare non come eravamo, ma come siamo e come saremo (anche a tavola). Ora è il vostro turno: scoprite i dolci, accendete il forno, mettete le mani in pasta, cucinate una ricetta per farla vivere, tramandarla e proiettarla nel futuro.

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