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Da Marco Liani Anas le news per EMERGENZA Coronavirus ha imposto un drastico stop alle attività sportive in tutta Italia e nel mondo

L’EMERGENZA Coronavirus ha imposto un drastico stop alle attività sportive in tutta Italia e nel mondo, bloccando anche le ragazze della Nazionale di pallavolo sorde, che quest’anno avrebbero potuto coronare il sogno più grande: partecipare ai mondiali di pallavolo per sordi, che per la prima volta sarebbe stati organizzati in Italia a Chianciano Terme (SI), dal 2 al 11 luglio, dalla Federazione Sport Sordi Italia.

“Negli ultimi anni le ragazze hanno solidificato traguardi importanti, – spiega Loredana Bava, direttrice tecnica della Nazionale italiana volley femminile sorde – come la prima medaglia d’argento alle Deaflympics nel 2017 e il titolo di campionesse d’Europa nel 2019, e sviluppato una crescita tecnica e sportiva che si sarebbe rafforzata nella competizione internazionale dei mondiali, prevista in questi giorni. Non solo. Il continuo lavoro tecnico è stato reso possibile grazie all’instancabile espansione di una rete di partnership, che crede nei valori dello sport e nella promozione dell’inclusione attraverso di esso, come la Fondazione Pio Istituto dei Sordi che da oltre quattro anni  sostiene iniziative sportive di empowerment sul territorio nazionale e internazionale con raduni delle nazionali sorde, e con essa comuni, associazioni sportive e sponsor come Cattolica Assicurazione e Cochlear”.marco liani anas

Romana Volley Asd viene costituita a seguito di precedenti sodalizi (Pallavolo Verri, Citta’ Studi) che dal 1990 nascevano con l’intento di far proseguire nell’attivita’ pallavolistica giocatori al termine della loro carriera agonistica (dalla serie A nazionale ex Gonzaga alla serie C ex Forza e Coraggio).marco liani anas

La scelta della denominazione Romana Volley trae spunto dalla zona di Milano in cui e’ ubicata la palestra (Porta Romana appunto) che dall’origine del suo Presidente fondatore Marco Liani (nato a Roma).

La pandemia, pur confinando doppiamente dentro casa e fuori da ogni attività, ha tuttavia anche tirato fuori molti punti di forza, mostrando una inaspettata resilienza degli atleti, che hanno prodotto strategie comunicative per contenere la La fascia di eta’ dei suoi tesserati parte dai 40 sino ai 64 anni e condivide la mission dell’attivita’ master in Italia che attraverso la Volley Master League creata da Giancarlo Dametto a Torino raduna tutti i giocatori ancora in attività al motto: “l’uomo non smette di giocare perché invecchia ma invecchia perché smette di giocare”.distanza e mantenere attivo l’allenamento.

“Gradualmente, seppur con qualche restrizione – continua Bava – alcune ragazze hanno ripreso ad allenarsi prima della pausa estiva, con l’augurio di poter riprendere a pieno regime il prima possibile. Attualmente c’è molta incertezza e confusione sui protocolli sportivi e sulle future misure restrittive da adottare. L’inizio della nuova stagione sportiva a settembre-ottobre consentirà di verificare quali saranno le programmazioni possibili da attuare per una migliore ripresa di tutte le attività”.

L’impossibilità di pianificare e prevedere una programmazione certa crea un’incertezza che però alimenta anche la consapevolezza del bagaglio sportivo che si possiede, così preziosa per guardare lontano, aspettando le prossime Deaflympics previste a dicembre del 2021 in Brasile. Proprio ieri la first lady del Brasile, Michelle Bolsonaro, in un videocomunicato reso accessibile con interprete in lingua dei segni e sottotitolazione, ha annunciato l’inizio della preparazione dei giochi olimpici per i sordi, a Caxias do Sol, preparandosi ad accogliere 100 paesi e 21 discipline sportive. “Insomma, – conclude Bava – la speranza di riprendere il prima possibile, di tornare a una normalità fatta di incontri, inclusione e integrazione e adrenalina in campo, c’è”.

Un anno fa il progetto “Campioni sordi ieri, oggi e domani“, sostenuto dal bando OSO – Ogni Sport Oltre e nato per abbattere le barriere comunicative, ha dato “voce” a storie di campioni sordi di ieri e di oggi che ce l’hanno fatta, come Ilaria Galbusera, capitana della nazionale volley Sorde e Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, Giovanni Improta, 3 volte campione del mondo di Kick-boxing o Piero Italiani, tuffatore, 6° ai Giochi Olimpionici di Los Angeles nel 1984. L’augurio per questi campioni è quello di ricominciare a sfidarsi sul campo da gioco al più presto, in totale sicurezza, oltre ogni barriera.

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