CURIOSITÀ'

Dal testo alla prosa: questioni di scrittura con Silvia Brindisi

Durante il periodo di lockdown tanti cambiamenti hanno attraversato l’Italia e la Capitale. Fra i vari mutamenti che sono avvenuti nelle persone, c’è una scrittrice di nome Silvia Brindisi che ha trasformato parzialmente il “genere” dei suoi scritti dedicandosi alla poesia in virtù delle sensazioni suscitate dal particolare periodo.
Silvia quali emozioni nello specifico ti hanno indotto a coltivare questa nuova passione?
E’ stata una scoperta nata per caso partecipando a dei concorsi letterari. L’ho “rinforzata” soprattutto durante il lockdown dove avevo bisogno di esternare e condividere i miei pensieri e le mie emozioni visto il periodo molto delicato e difficile che abbiamo vissuto. Non è stato sempre facile scrivere le poesie in quei giorni, ma sono felice di averlo fatto.
Per me la poesia è stata una bellissima sorpresa, visto che nel mio piccolo prima di questo periodo ho scritto solo libri.
Non è stato facile accettare di punto in bianco il cambiamento di molte abitudini o cose.
Come mai pubblicare proprio poesie?
Non era nei miei progetti nè scrivere nè pubblicare poesie, ma quando ho visto un progetto che mi interessava non me lo sono precluso ed ho voluto provare una cosa nuova per me sia a livello di scrittura che personale.
Le poesie con le varie emozioni che si provano nello scriverle o leggerle arrivano subito, e questo era il mio scopo. Spero di esserci riuscita nel mio piccolo. Amo infatti ogni tipo di scrittura, di comunicazione e di arte.
Ti aspettavi nel 2020 questa sorpresa? Ci racconti i sentimenti che ti ha suscitato?
In questi mesi ho provato tantissime emozioni  e sono stata molto soddisfatta di me e del traguardo che ho raggiunto quando a maggio ho pubblicato insieme ad altri scrittori , le mie poesie a tema libero scritte durante i mesi del lockdown.
Le poesie sono state pubblicate all’interno dell’antologia “Le raccolte di scrittori volume 1”, sia in formato cartaceo che e-book.
Un’altra bella sorpresa è stata la pubblicazione di altre mie poesie pubblicate all’interno dell’antologia “M’illumino d’immenso”, uscita a giugno .
Questi mesi del 2020 sono stati difficili, soprattutto dall’inizio del lockdown ad oggi.
Tutto ciò che ci capita che non dipende da noi, va accettato anche se non è facile.
Da questo periodo ho provato a trarre il meglio, dalla vita e da me stessa; l’ho fatto a modo mio cercando di rendere i miei limiti i punti di forza, scrivendo ciò che sentivo e ciò mi ha permesso di stare più a contatto con me stessa con la mia fragilità trasformandola in forza.
Inoltre non ho mai smesso di sognare e di portare avanti nuovi progetti.
Amo la mia vita e spero di riuscire a realizzare alcuni o magari tutti i miei sogni.
Oggi ancora di più sono convinta che non bisogna mai mollare e soprattutto mai smettere di credere in se stessi.

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