Dedicato a te, caro Giò

Ciao Giò,

ieri per noi è stato un giorno dove il tempo sembra essersi fermato, quel giorno in cui hai deciso di lasciarci senza darci il preavviso, e non con il tuo solito “ciao” ma con uno straziante “addio”. Non eravamo pronti a questo, ma d’altronde non si è mai pronti ad un saluto così amaro. Siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso sorrisi e lacrime, ci siamo detti qualsiasi cosa, a volte ci siamo mandati anche a fanculo, ma nonostante tutto non ci siamo mai allontanati: tu c’eri per noi e noi c’eravamo per te quando ne avevo bisogno e quando tu avevi bisogno. Non potremmo mai dimenticare le straordinarie avventure tra cocktail di musica e la tua inimitabile passione per il buon cibo, per noi era un piacere ascoltarti quando in modo amichevole ed austero presentavi un semplice piatto o un calice di vino, un mix divertente tra cultura, buon gusto e un pizzico di essere Lord. In questo triste giorno vogliamo ricordarti al meglio, tra sorrisi e piatti prelibati, il nostro non vuole essere un saluto ma un semplice arrivederci.  Caro amico un giorno ci rivedremo e allora sarà meraviglioso: potremmo raccontarti cosa abbiamo fatto in tutti gli anni in cui non siamo potuti stare insieme; potremo raccontarti delle giornate più belle e di quelle meno belle della nostra vita, perché in fondo la vita è anche questa: un susseguirsi di tappe obbligate a cui nessuno può sottrarsi, di cui neanche la nostra amicizia ha potuto fare a meno quando ci hai salutato per l’ultima volta. Caro Giò, siamo certi che ci stai guardando da lassù e che in un modo o nell’altro ci farai sentire sempre la tua presenza.

Con queste parole, vogliamo dirti semplicemente grazie. Grazie, per tanti motivi ma il primo fra tutti è perché sei stato un fratello per tutti noi e sempre lo sarai.

 

Arrivederci caro Giò.

Gli amici di sempre e per sempre

Federico, Livio, Roberto, Stefano, Paolo, Piero, Roberto e Antonio.

(Dedica rivolta a Giovanni Coletti)

La redazione

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