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Dentro una grande fabbrica di semiconduttori in Europa

L’ha aperta Bosch a Dresda a inizio giugno. L’impianto tedesco rappresenta la speranza europea di ridurre la dipendenza dalle grandi aziende asiatiche che producono chip

I semiconduttori sono la struttura materiale che permette il funzionamento di televisori, smartphone, auto, frigoriferi, perfino aerei. Ne abbiamo sentito parlare perché dalla fine del 2020 una gravissima carenza di microchip ha colpito molti settori industriali. La crisi di questa industria – che secondo i dati raccolti da Bloomberg oggi vale circa 500 miliardi – si è innescata poiché la domanda supera di molto la capacità produttiva mondiale e le fabbriche che fanno ampio uso di processori hanno dovuto ridurre i turni o perfino chiudere temporaneamente.

In questo contesto complesso, le foto proposte ci raccontano una storia diversa: l’inaugurazione, a inizio giugno, di nuova fabbrica Bosch di produzione di semiconduttori, a Dresda, in Germania. Si tratta di un impianto moderno con macchine automatiche, completamente connesse e con processi integrati combinati con sistemi di intelligenza artificiale. Con questa fabbrica, dove Bosch ha investito un miliardo di euro, l’Europa potrà provare a ridurre la dipendenza dalle grandi aziende asiatiche che producono chip. Attualmente vi lavorano 250 persone, ma quando lo stabilimento sarà completato ed a regime, i dipendenti arriveranno a quota 700.

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