Di qualche minuto fa tragedia in Germania quasi 60 vittime

Dalla Germania ci arrivano immagini tragiche. Un’alluvione catastrofica ha già causato quasi 60 vittime e danni incalcolabili.
Ma cosa sta succedendo al clima del vecchio continente?

Facciamo il punto della situazione analizzando i gravi motivi che hanno portato a questa emergenza mettendo in luce poi i potenziali rischi per l’Italia attesi per i prossimi giorni.

Negli ultimi giorni la Germania si è trovata in una zona di confluenza fra i caldi flussi africani e le correnti più fresche e instabili in discesa dalle alte latitudini. Lo scontro e l’interazione tra masse d’aria diverse ha favorito la genesi di immense celle temporalesche che hanno scaricato al suolo oltre 100 mm di pioggia (100 litri per metro quadrato) nel corso delle ultime 24 ore. Si tratta del quantitativo che normalmente cade in due mesi. Un dato davvero eccezionale: questo evento ha ricordato infatti un’alluvione lampo più tipica della zona del Mediterraneo che non tanto del Centro Europa. Questo è uno degli effetti dei tanto temuti cambiamenti climatici in atto: aumentando le temperature medie a livello globale, aumenta anche l’energia in gioco per l’insorgere di eventi meteo estremi.

Piogge copiose e incessanti hanno causato alluvioni e gravi danni, soprattutto nella Renania Settentrionale-Westfalia e nella Renania-Palatinato. In molte aree la situazione è a dir poco catastrofica come testimoniano i VIDEO. Nella valle dell’Eifel, sei edifici crollati nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 luglio e altre 25 abitazioni sono ancora in pericolo di crollo.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, vi sarebbero 93 vittime accertate, mentre i dispersi sarebbero 1300.
A causa delle masse d’acqua del fiume Ahr, i residenti di alcune zone adiacenti sono stati costretti a rifugiarsi sui tetti. Sottopassaggi e metropolitane completamente inondati.
I vigili del fuoco sono impegnati in centinaia di interventi, anche per liberare le persone rimaste intrappolate nelle case. Inoltre si stima che circa 200 mila persone siano rimaste senza corrente elettrica. Le autorità della contea del Reno-Sieg a sud di Colonia hanno ordinato l’evacuazione di diversi villaggi sotto la diga di Steinbachtal nel timore che possa cedere. Un pompiere è annegato mercoledì 14 durante i lavori di salvataggio nella città tedesca occidentale di Altena e un altro è caduto durante le operazioni in una centrale elettrica a Werdohl-Elverlingsen. L’ondata di maltempo ha colpito anche il Belgio, l’Olanda, Austria e Svizzera con piogge, forti temporali e allagamenti che hanno provocato diversi danni.

Ma qual è la situazione in Italia e, soprattutto, quali sono le prospettive? Pure il nostro Paese sta facendo i conti con questa circolazione depressionaria e negli ultimi giorni sono state soprattutto le regioni del Nord a subirne le maggiori conseguenze (QUI, a titolo di esempio, il video della super grandinata a Torino).
La nostra attenzione è rivolta ora al prossimo weekend, quando il ciclone si sposterà gradualmente verso il Centro-Sud, favorendo lo sviluppo di celle temporalesche anche violente, con il rischio più che concreto di nubifragi e forti raffiche di vento.
Ciò metterà temporaneamente fine, anche sulle regioni meridionali, ad una fase climaticamente piuttosto infuocata.

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