È un ritorno alle origini, al classico. A quel tessuto bianco che arrangiato in morbidi drappeggi avvolgeva il corpo di mortali e divinità. È al peplo che si è ispirata Maria Grazia Chiuri per la collezione Dior Cruise 2022.

Scenography© George Messaritakis

La direttrice creativa della Maison per la sua ultima collezione ha riavvolto il nastro, tornando al 400 a.C, all’Antica Grecia, alle dee, alle amazzoni e alle ninfe in fuga da Zeus. Poi è passata a Giorgio De Chirico, padre dei surrealisti, con le sue evocazioni della Grecia. Ma anche, senza spostarci troppo indietro nel tempo, al 1951, quando per la prima volta Monsieur Christian Dior visitò per la prima volta Atene, per presentare la collezione di alta moda primavera estate.

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Dior per la sua collezione Cruise ci fa viaggiare nello spazio e nel tempo, facendo sfilare delle  moderne divinità in uno scenario tanto unico quanto suggestivo: lo Stadio Panathinaiko di Atene, dove si realizzarono i primi giochi olimpici dell’età moderna, nel 1896.

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Se più di un secolo fa, questi spalti ospitavano oltre 700 spettatori, lo scorso 17 giugno hanno accolto giornalisti e celebrità da tutto il mondo, permettendo di rispettare il distanziamento. In notturna, con il Partenone sullo sfondo, moderne cariatidi sembrano essersi staccate dai propri templi per sfilare lungo la passerella.

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Ma lo Stadio Panathinaiko non si è limitato a fare da setting: lo sport che in questa sede veniva celebrato per la prima volta nell’epoca moderna, ha influenzato anche la collezione Dior, a cominciare dalle sneakers che hanno fatto capolino sulla passerella, per arrivare ai tessuti tecnici, che facevano da contraltare a un’atmosfera più business con richiami a Marlene Dietrich tra pantaloni maschili e gilet. A richiamare l’atmosfera delle Olimpiadi, le bandiere create appositamente dall’artista italiano Pietro Ruffo.

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