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Emilia Romagna, la Regione non alza le tasse e assume 90 precari

Bonaccini: nel bilancio 35 milioni di euro per il reddito di solidarietà, più fondi ai trasporti (5 milioni) e alla cultura (4 milioni)

Una manovra da quasi 12 miliardi senza aumenti di tasse per il terzo anno consecutivo e un aumento delle risorse per i settori strategici: dalle imprese al lavoro; dalla formazione alla sanità e al welfare; dall’agricoltura alle infrastrutture e alla cultura. E’ il progetto di legge di bilancio della Regione Emilia-Romagna, presentato questa mattina dal presidente, Stefano Bonaccini e dall’assessore Emma Petitti. Presenti anche le risorse per la stabilizzazione entro il 2018 o nei primi mesi del 2019 dei 90 precari storici dell’ente.

In totale sono di 1,4 miliardi le risorse previste per investimenti come a sottolineare la volontà espansiva di questo bilancio per un territorio il cui Pil, nel 2017, si stima crescerà dell’1,7%, migliore performance in Italia. Bonaccini – che si è detto tranquillo per la tenuta della sua maggioranza in vista del passaggi in aula nonostante gli attriti a sinistra sulla legge urbanistica – ha sottolineato come lo spirito della manovra sia quello del Patto per il lavoro.

Per quanto riguarda il welfare, il 2018 sarà il primo anno di piena applicazioni del Reddito di solidarietà per il quale la giunta ha stanziato 35 milioni (sono già 6.100 le domande di accesso a questa forma di sostegno

contro la povertà). Sul trasporto pubblico locale sono cinque milioni in più (56,1 il totale) stanziati per la salvaguardia e il miglioramento della qualità dei servizi offerti sia per il settore auto-filoviario che ferroviario. Infine, continuano a crescere i fondi per la cultura con altri quattro milioni che portano le risorse a 15 milioni. Infine, continuano a crescere i fondi per la cultura con altri quattro milioni che portano le risorse a 15 milioni.

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