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Fare richiesta a Google di Cancellare le immagini dal internet



Come come lo riposta il giornale laleggerpertutto.it  rimozione dei link può essere chiesta dagli interessati ai motori di ricerca, in modo che i contenuti pregiudizievoli non siano più visibili.

Un recente quesito posto alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea chiarisce come chiedere la deindicizzazione di immagini dal web facendo un’istanza al motore di ricerca che gestisce e rende visibili tali contenuti agli utenti che li ricercano in rete.

È noto che anche una fotografia pubblicata su Internet o sui social può essere gravemente pregiudizievole, se è falsa o offensiva. In questi casi, il soggetto ritratto ha diritto di chiederne la rimozione al sito che l’ha pubblicata, ma se – come spesso accade sulla rete – la diffusione è stata massiccia, o addirittura virale, non rimane che chiedere ai motori di ricerca la deindicizzazione delle pagine che la contengono. In questo modo, si otterrà il risultato di non rendere più visibile quei risultati a chi fa una ricerca su Google in base al nome, cognome o altri dati identificativi di un soggetto.

Il tema è impegnativo per la complessità dei profili giuridici che la domanda pone ed anche per le implicazioni tecniche delle possibili risposte. È facilissimo pubblicare qualcosa sul web; non è altrettanto facile rimuoverlo. Per arrivare a questo risultato ci sono diversi ostacoli da superare, non solo normativi ma anche pratici. Per questi motivi la Corte europea è stata interpellata dalla Corte di giustizia federale tedesca, e dovrà fornire prossimamente la propria soluzione. Nell’attesa della risposta, che arriverà a breve, dei giudici del palazzo di Lussemburgo, è però già possibile agire in base alle indicazioni generali fornite dal Gdpr, il Regolamento europeo sulla privacy in vigore in tutta l’Unione dal 2018. Vediamo, quindi, come chiedere la deindicizzazione di immagini dal web.

Come cancellare articoli di giornale da internet: Per poter cancellare notizie da Google occorre fare una prima analisi di tutti i contenuti negativi reperibili mediante motori di ricerca esempio “Google, Yahoo, Bing” In alternativa il cliente può fornire una lista di link negativi da rimuovere da internet in un formato pdf o word.

Dimostrazione e preventivo per rimozione link negativi: Prima di formulare un preventivo l’esperto in “cancellazione notizie da internet” mostra al cliente un grafico PRIMA e DOPO la rimozione link negativi, una dimostrazione semplice ed intuitiva per far capire al cliente cosa troveranno i navigatori dopo la rimozione degli articoli diffamatorio.

Per cancellare articoli da Google si parte da una semplice ricerca delle parole chiavi comunemente dette “keyword” come ad esempio nome cognome, tipo di reato, nome dell’azienda in questione. Raccolte queste informazioni, il team di Privacy Garantita procede con una scrupolosa lettura delle notizie o articoli di giornali Online da eliminare. Normalmente gli articoli, recensioni, video che sia sono analizzatati da un avvocato esperto e webmaster con la supervisione di un Online Reputation Manager.

A seguito di questa prima verifica si procede con una strategia ben chiara concordata insieme al cliente per poi procedere alla cancellazione o deindicizzazione delle notizie dal web.

Come eliminare notizie dal web:
È possibile eliminare immagini, informazioni, dati personali e profili internet. Le informazioni e i dati personali che sono presenti su siti web dei quali si ha la manutenzione, vengono memorizzati su Google e sono accessibili digitando le “parole chiave” sul motore di ricerca. Per la rimozione di informazioni personali da Google, è necessario presentare una richiesta di rimozione, specificando le URL che ospitano questi dati, e le informazioni sulla richiesta. Google infatti mette a disposizione un modulo denominato Richiesta di rimozione di risultati di ricerca ai sensi della legge europea per la protezione dei dati personali. Attraverso questo modulo, l’utente può esercitare il suo diritto di richiesta di rimozione dei suoi dati dal motore di ricerca: una volta verificata l’identità, Google riceverà la richiesta e analizzerà i link da rimuovere.

Rimuovi informazioni dal web:
Purtroppo non esiste un segreto per  rimuovere informazioni dal web, quando si parla di gestione della reputazione online si parla di un settore in costante evoluzione. È importante notare che le strategie di rimozione dei contenuti potrebbero funzionare oggi, ma potrebbero essere obsolete domani. Un cambiamento radicale che mette in difficoltà tutti  quelli che si improvvisano per Elimina informazioni dal web  (vedi: aggiornamenti della piattaforma).

Deindicizzazione: cos’è e come funziona?

motori di ricerca, come Google, scansionano continuamente il web per individuare i contenuti presenti su Internet. Questi risultati vengono indicizzati in base a parole chiave – o altri riferimenti, come i dati delle immagini – in modo da renderli disponibili agli utenti attraverso i link di rimando alla pagina che li ha pubblicati. Sono i ben noti “risultati di ricerca” che compaiono in risposta alla richiesta di chi cerca informazioni.

Chi vuole ottenere la rimozione delle informazioni che lo riguardano ha due opzioni:

  • chiedere la cancellazione dei contenuti al titolare del sito web che li ha pubblicati; se la richiesta viene accolta, il problema è risolto in radice, perché quei contenuti non appariranno più;
  • chiedere la deindicizzazione, in modo da far sparire i dati dai risultati forniti dai motori di ricerca, tenendo presente che le informazioni rimarranno ancora presenti e visibili a chi accede direttamente ai siti che le contengono.
  • La deindicizzazione opera sugli “agganci tecnici” (come i tag ed i metatag) che consentono l’indicizzazione delle pagine su Internet. Il metodo è efficace perché l’utente generico, a fronte dei miliardi di informazioni disponibili sul web, si affida ai motori di ricerca per reperirle, ad esempio digitando il nome ed il cognome di un soggetto per ottenere tutti gli articoli che lo riguardano e parlano di lui.

    Come ottenere la deindicizzazione

    Il primo passo per ottenere la deindicizzazione è formulare una specifica richiesta ai motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo!, ecc.) che gestiscono e rendono visibili i contenuti sul web. Ad esempio su Google, che è il motore di ricerca più diffuso e utilizzato nel mondo, c’è un modulo da compilare online per indicare i link di cui si chiede la rimozione (leggi “Come ottenere la cancellazione dei propri dati su Google“).

    Nella richiesta, ovviamente, bisogna indicare il motivo per cui l’interessato ritiene che quelle informazioni pubblicate sul suo conto siano pregiudizievoli: a seconda dei casi, potrà trattarsi di notizie non più attuali e superate (e allora si eserciterà il proprio diritto all’oblio) o di contenuti offensivi e dunque diffamatori, o diffusi illecitamente in violazione dei diritti d’autore e del copyright.

  • Spesso, però, i motori di ricerca non accolgono tali richieste di deindicizzazione, respingendole con motivazioni basate sul diritto di cronaca e di pubblica informazione, e allora l’interessato dovrà rivolgersi, alternativamente:
    • all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, (comunemente chiamata Garante privacy) presentando un reclamo online sul sito ufficiale (la procedura è gratuita);
    • all’Autorità giudiziaria, depositando un ricorso, anche in via d’urgenza, al tribunale civile. In tal caso, è anche possibile domandare il risarcimento del danno che la pubblicazione pregiudizievole, e il mancato accoglimento della richiesta di deindicizzazione, potrebbe aver arrecato.

    In un recente caso, la Corte di Cassazione [1] ha disposto la deindicizzazione dei risultati dal motore di ricerca, ma non la cancellazione integrale dei contenuti, che così sono rimasti presenti negli archivi e reperibili mediante consultazione diretta dei siti che li avevano pubblicati, e disponibili anche attraverso ricerche più “sofisticate” di quelle compiute digitando semplicemente i dati dell’interessato: ad esempio, chiedendo informazioni su un determinato accadimento, in modo da far comparire tra i risultati anche le persone che erano state coinvolte in quei fatti. Ti parliamo in dettaglio di questi aspetti nell’articolo “Diritto all’oblio: quali notizie devono essere cancellate?“.

  • La posizione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea

    Ogni cittadino europeo può chiedere, ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali e in particolare per il diritto all’oblio, la cancellazione ai responsabili dei siti e/o la deindicizzazione dai motori di ricerca delle informazioni e notizie false o non più attuali. Secondo la Corte federale tedesca – che si è rivolta alla Corte di Giustizia europea [2] – a fronte di tale richiesta il gestore del motore di ricerca è obbligato a compiere le verifiche del caso, ma solo nell’ambito delle sue concrete possibilità. Infatti il motore di ricerca estrapola e visualizza i link di articoli pubblicati dai vari siti, che sono i veri responsabili del corretto contenuto delle informazioni e del loro costante aggiornamento.

    Tuttavia, in base ad un orientamento già espresso dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea [3], il motore dovrebbe sempre deindicizzare le immagini e i contenuti che appaiono pregiudizievoli e, se non lo fa, può essere chiamato a risponderne. La nuova vicenda posta all’attenzione della Corte di Giustizia riguarda un caso in cui un sito aveva pubblicato articoli molto critici su una società, inserendo foto in cui gli amministratori venivano ritratti su autovetture di lusso e aerei privati, in modo da dare l’impressione che beneficiassero di extraprofitti illeciti. Per questo motivo i responsabili della società, sentendosi diffamati, avevano chiesto la deindicizzazione dei link che rimandavano a quei contenuti ed anche l’eliminazione delle «miniature» delle immagini, cioè delle loro anteprime che appaiono sul motore senza necessità di aprire la pagina del sito che le contiene.

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