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Fiorenzo Fraioli: Il dubbio   Premessa


Tra sabato e domenica 21-22 gennaio 2017 ho partecipato (risvegliandomi da un torpore durato fin troppo) a due eventi romani: l’assemblea nazionale dei comitati CDC (sabato) e l’incontro organizzato dalla Confederazione Sovranità Popolare (domenica). Non ritengo valga la pena soffermarmi sul primo dei due eventi, tanto mi pare evidente e conclusa la particolare circostanza che ha visto alleate, nella battaglia referendaria del 4 dicembre, le forze sinceramente sovraniste e un’accozzaglia di opportunismi partitici “de destra” & “de sinistra”. Molto più interessante, e aperta a ulteriori sviluppi, seppure a partire da una confusone di analisi e intenti potenzialmente foriera di esiti dannosi, o almeno inferiori alle possibilità, mi appare la seconda assemblea, intitolata “Attuare la Costituzione.

Il dubbio

Secondo il blogger Orizzonte48 esiste il pericolo che ci si possa raccordare “con immediatezza a tutte quelle diffuse, quanto inesatte, ‘credenze‘ che si possa ‘attuare la Costituzione‘, combattendo l’epifenomeno, o effetto attuativo, della finanza-cattiva, ovvero della finanziarizzazione ordinamentale ed economica, senza aver presenti gli scopi e gli strumenti essenziali del disegno perseguito.
Senza questa chiarezza di visione dei fatti che ci occorre di subire, infatti, si arriva facilmente a un dissenso generico, quanto vago e inoperativo, sull’UE(M), e quindi a predicare che la costruzione €uropea possa essere ‘salvata’ con ‘altri’ trattati; e financo a voler mantenere l’euro, senza aver mai capito che esso è lo strumento principe, necessario e sufficiente, della finanziarizzazione (a favore di ristretti interessi finanziario-bancari) e la giustificazione principale della disattivazione della Costituzione: una disattivazione gravemente illegale (extraordinem!), perché incide sui suoi principi fondamentalissimi e non soggetti a revisione, mentre instaura uno ‘stato di eccezione’ che si basa su un malinteso ‘primato della politica’ (laddove tale primato dovrebbe essere della Costituzione).” [Orizzonte48 – dal post “LA N€O-LINGUA PER DISATTIVARE LA COSTITUZIONE LAVORISTICA: E L’EURO E’ IL SUO PROFETA (METAMORFICO)“]

Consiglio: leggete tre volte la frase su riportata, prima di visionare il video, sotto riportato, dell’intervento del prof. Alberto Micalizzi. Il quale risulta essere stato arrestato nel 2014 con l’accusa di associazione per delinquere e truffa (informazione qui resa con beneficio di inventario in quanto anche lo scrivente – dott. ing. prof. figlio di put Fiorenzo Fraioli – insistendo nelle sue posizioni sovraniste potrebbe, prima o poi, incorrere in qualche disavventura giudiziaria magari forse chissà montata ad arte).



Magari Alberto Micalizzi è una vittima delle sue idee critiche della globalizzazione, chi può dirlo? D’altra parte il livello di vergognosa disinformazione e faziosità cui è sottoposto l’elettorato è enorme, come risulta, ad esempio, da questo breve clip di Inriverente. Oppure, Dio non voglia, e noi non lo crediamo affatto (anzi! respingiamo e sconfessiamo tale illazioneconciòsiacosache sono già in atto operazioni di infiltrazione ideologica progettate dalle menti raffinatissime globaliste capaci di costruire personaggi, quando non addirittura un intero movimento sovranista nato dal basso, al fine di mescolare idee e concetti veri e sacrosanti con puttanate inverosimili (tipo l’eroismo dei combattenti dell’ISIS), al fine di screditare ogni opposizione al pensiero unico. Questa è una guerra, come tutte le guerre dolorosa e tragica, la disinformazione essendo, mutatis (o “mutandinis”, se si tratta di Trump) mutandis, l’equivalente di un bombardamento preparatorio.

Sono un paranoico? Sicuramente sì. Però, scusate se insisto, porre l’attenzione sugli effetti di normative regolatorie a valle, che determinano la degenerazione delle pratiche finanziarie, senza nulla dire della volontà politica a monte che le rende possibili, apre la strada a due sole spiegazioni: o si è stupidi, o si è collusi. Dopo quasi dieci anni che si dibatte di queste cose, cosa dobbiamo pensare?

E siccome io sono un ingenuo sub divulgatore di Castro dei Volsci, scarto la seconda ipotesi. Mi domando, però, per quale ragione io debba andare a riprendere in video, e pubblicare, gli eventi organizzati da soggetti che non hanno ancora capito che la questione è politica (nel senso istituzionale, cioè Costituzionale), e insistono con una lettura tecnica di quanto è accaduto e sta accadendo. Ancora con l’abolizione del Glass-Steagall act senza domandarsi perché? Ancora seghe sulla moneta debito, senza porsi una domanda, o almeno una domandina, sui rapporti di forza di classe, dunque politici, ma anche geopolitici e militari, e sicuramente culturali, sottesi?

Tanto vi dovevo sul dott. Alberto Micalizzi, ma non è finita qui: ho qualcosa da dire anche su Paolo Maddalena (ex giudice costituzionale), ma per questo dovete aspettare qualche giorno.

Mentre aspettate, godetevi questo articolo di Repubblica.it:

Trump alza il primo muro: stop al Tpp, l’accordo trans-Pacifico

Il giornale “de sinistra” per antonomasia presenta una decisione di politica macroeconomica, cioè la denuncia del trattato TTP (Trans Pacific Partnership) alla stregua di un muro! Innalzato per impedire il passaggio di cosa? Dei cinesi che attraversano a nuoto il Pacifico? Nemmeno Cronaca vera, il tabloid scandalistico nato negli anni settanta, arrivava a tale livello di deformazione scandalistica dei fatti, ma almeno lo faceva per vendere copie. ESSI lo fanno tutti i giorni, ESSI sono alla disperazione, dunque ESSI sono pericolosi.

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