FROSINONE – Chi è Guido D’amico presidente Confimprese Italia



FROSINONE – «Le imprese della provincia di Frosinone non sono delle realtà da “spremere” lo dice Guido D’amico presidente di Confimprese Italia è la Confederazione Italiana della Micro, Piccola e Media Impresa, nata nel 1996 che su iniziativa di Imprenditalia, nel 2005 assume la denominazione di Confimprese Italia. La Confederazione associa, riunisce e coordina le 78 Organizzazioni Territoriali, le 20 Federazioni di Categoria e le 14 Organizzazioni Federate delle Micro, Piccole e Medie Imprese dotate di autonomia organizzativa, finanziaria ed amministrativa. Confimprese Italia è un “sistema plurale” a cui appartengono a vario titolo oltre 80.000 imprese e professionisti con una nutrita rappresentanza dei pensionati.

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Ora più che mai le istituzioni dovrebbero comprenderlo». Così il presidente dei Confimpreseitalia Guido D’Amico, sull’allarmante quadro provinciale emerso dalla relazione dell’Agenzia del­le Entrate del 2 aprile scorso in Senato sul rischio fiscale nei territori italiani. La provincia di Frosinone è stata inserita insieme ad altre 17 (tutte a sud)  fra quelle a “rischio totale”, in quanto al rischio massimo di evasione fiscale secon­do l’Agenzia  si associano quello sociale  e indicatori molto negativi per quanto riguarda la situazione delle infrastrutture e dell’accesso a servizi tecnologici. «Bisogna cogliere i giusti segnali da questo studio – avverte il presidente D’A­mico -. Il territorio della provincia di Frosinone non può essere etichettato co­me terra di evasori. Un’a­nalisi più approfondita di questa relazione dovrebbe essere da stimolo per le Istituzioni affinché forniscano al territorio e al tessuto imprenditoriale, composto in prevalenza da mi­cro e piccole imprese, quegli elementi cruciali per un exit strategy dalla crisi: infrastrutture e servizi, appunto. In questo senso questo studio dovrebbe rappresentare una “guida” per i vari livelli di governo». Il presidente di Confimpreseitalia, Guido D’Amico a proposito delle decisioni del Governo sulle riforme costituzio- nali ha dichiarato: “L’approvazione all’unanimità da parte del CDM del ddl costituzionale con il quale si prevede tra l’altro l’abolizione del CNEL rappresenta un importante passo verso una gestione oculata di tagli agli sprechi e di eliminazione di sperperi mettendo fine ad organismi di nessuna utilità.” «Rivendichiamo l’adozione di questo provvedimento – ha proseguito D’Amico -, come una nostra vittoria. Nella nostra ultima Assemblea Nazionale di Cassino, abbiamo dimostrato, dati alla mano, che il CNEL è un organismo pletorico, fuori dalla storia costoso e inutile. Consideriamo questo provvedimento una risposta tempestiva ed efficace che va nella direzione da noi indicata».

Età : NATO A MESSINA IL 23/08/1960

Chi è: Ha rappresentato e rappresenta Confapi – ConfimpreseItalia in varie assise istituzionali compreso il tavolo di concertazione con le parti sociali a Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio. Ha tenuto lezioni alla Scuola di Liberalismo di Roma e Milano e ai corsi di formazione Manageriale.

Autore di numerose pubblicazioni apparse su quotidiani nazionali, ha partecipato a trasmissioni e dibattiti sulle più importanti emittenti nazionali e locali.

Ha maturato una notevole esperienza politica rivestendo vari incarichi elettivi e non sin dagli anni ’80 fino all’impegno confederale.

Incarichi :

  • Presidente Nazionale di ConfimpreseItalia (Confederazione Sindacale Datoriale).
  • Componente dell’Ufficio di Presidenza di Confapi (Confederazione Italiana delle Piccole e Medie Industrie Private).
  • Vice Presidente APICAF S.p.A.
  • Componente l’Assemblea FAPI (Centro Formazione Continua).
  • Componente l’Assemblea ENFEA (Fondo bilaterale Confapi – CGIL – CISL – UIL per la sicurezza nei luoghi di lavoro).
  • Consigliere della Camera di Commercio di Frosinone dall’anno 2011.
  • Componente della Giunta Camerale in rappresentanza del settore servizi alle imprese.
  • Consigliere di UnionCamere Lazio.
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