G7 Energia: ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione entro il 2035

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Individuare nuove misure comuni nell’ambito della lotta al cambiamento climatico e alle crisi ambientali. È l’obiettivo al quale hanno lavorato i ministri della transizione ecologica e dell’energia dei Paesi del G7 che si sono riuniti a Berlino.
“Ci impegniamo a porre fine a tutti i nuovi sostegni pubblici internazionali diretti al settore dei combustibili fossili senza cattura di carbonio entro la fine del 2022”, hanno dichiarato in una nota congiunta gli Stati del G7. I Paesi si impegnano a decarbonizzare la maggior parte della produzione elettrica entro il 2035, e la maggior parte dei trasporti su strada entro il 2030, puntando ad “aumentare significativamente” i trasporti “a basse o zero emissioni di carbonio”, come “trasporti pubblici, ferrovie, mobilità condivisa, biciclette” e “accelerare l’adozione di veicoli elettrici, finanziando le infrastrutture di ricarica”.
“Questo G7 è stato un successo perla protezione del clima e dell’ambiente. Vado a casa con un sentimento molto positivo” ha dichiarato la ministra dell’Ambiente tedesca Steffi Lemke.
Soddisfatto anche il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani che su Twitter ha commentato: “La vera novità di questo G7 è che per la prima volta tutti questi argomenti sono stati affrontati insieme. Le delegazioni hanno fatto un lavoro enorme per riuscire a sintetizzare un documento che tracci la strada per il futuro”.
I ministri del G7 Energia si sono impegnati a raddoppiare entro il 2025 i finanziamenti per aiutare i Paesi in via di sviluppo ridimensionare l’uso dei combustibili più inquinanti come il carbone. Per quanto riguarda l’Italia, l’obiettivo è quello di abbandonare entro tre anni l’utilizzo del carbone per la produzione di energia.
“È stata una discussione estremamente densa e ne esce un comunicato buono, totalmente condiviso, che rappresenta un passo avanti rispetto al G20 dell’anno scorso, rispetto all’ultimo G7 e alla Cop 26 – ha commentato Cingolani -. Ricordiamoci sempre che sono eventi internazionali, dove non possono esserci stravolgimenti da una puntata alla successiva, ma direi che è uscito un lavoro di concertazione molto buono e possiamo essere molto soddisfatti. È importante la connessione evidente fra politica estera e politica climatica”.
I ministri del G7 Energia hanno inoltre discusso della creazione di un “Club del Clima” fra i 7 Grandi, ma aperto anche ad altri Paesi emergenti e in via di sviluppo, per “promuovere un’azione climatica ambiziosa”.
Alla luce della guerra in Ucraina – si legge nel Comunicato finale – con l’aumento dei prezzi dell’energia e i danni per famiglie ed imprese, i Paesi del G7 “sono ancora più rafforzati nella loro volontà di accelerare la transizione all’energia pulita, verso un futuro a zero emissioni nel 2050”.
Il G7 di Berlino è stata l’occasione per parlare di giustizia sociale internazionale e della necessità che l’energia sia accessibile a tutti. “Stiamo facendo molto lavoro anche per il consiglio europeo, e ci sono una serie di discussioni che vengono fatte con i vari ministeri – ha dichiarato Roberto Cingolani -. Esiste una chiara consapevolezza che il problema vada affrontato. Ho parlato con tutti i colleghi e mi sembra che abbiano tutto sommato capito. Le istanze dei vari Paesi sono tutte ragionevoli. Non è che ci sia un blocco di principio sulle questioni. Purtroppo bisogna vedere le realtà locali e le esigenze di ogni Paese. Sono abbastanza fiducioso”.

L’articolo G7 Energia: ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione entro il 2035 proviene da The Map Report.

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