cronaca

Galatro, padre e figlio accusati di coltivazione di droga assolti “perché il fatto non sussiste”

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martelletto tribunale

Galatro: il processo traeva origine nel 2015 quando i Carabinieri rinvenivano una serra con all’interno piante di canapa indiana

Lo scorso 07 maggio il Tribunale monocratico di Palmi, nella persona della d.ssa Morrone ha assolto, perché il fatto non sussiste, F.D. e F.F., padre e figlio di Galatro, dall’accusa di coltivazione di sostanza stupefacente.

Il processo traeva origine nel 2015, quando a seguito di una perquisizione domiciliare, i Carabinieri della locale stazione di Galatro rinvenivano in un vano del garage degli imputati, una piccola serra artigianale, contenente diverse piantine di canapa indiana e diversi grammi di sostanza pronta all’uso.

Durante la fase dibattimentale, venivano ascoltati i militari operanti che confermavano pienamente il grave quadro indiziario che aveva portato all’arresto dei due imputati.

Al termine dell’istruttoria il PM ha chiesto la condanna di entrambi alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione mentre la difesa coordinata dall’avv. Francesco Fossari ha concluso per la piena assoluzione degli imputati sulla base del fatto che la condotta posta in essere non integrava gli estremi del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Il Tribunale ha accolto pienamente la tesi difensiva, riconoscendo che la coltivazione delle piantine rinvenute nell’edificio degli imputati non costituiva reato  e li ha assolti con la formula piena perché il fatto non sussiste.


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