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GANG STALKING Italia: come uscirne? testimonianze, wikipedia, organizzato, ecco un cosa è realmente



Cristian Nardi – Esperto Cybercrime , Social Cyber Security , Stalking e Cyberstalking,
Telefono: +393279105006
Email: info@privacygarantita.it
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GANG STALKING 
Lo scopo del presente documento è informare i cittadini in merito a una pratica in rapida diffusione in Italia, di cui potrebbero non essere ancora a conoscenza e di prevenire ulteriori persecuzioni.
DEFINIZIONE DI “GANG STALKING”
Il Gang Stalking è perpetrato da una pluralità di esecutori, la maggior parte dei quali è sconosciuta alla vittima, con l’espresso scopo di molestarla usando persecuzioni e intimidazioni di tipo psicologico.
SINONIMI DI “GANG STALKING”
I sinonimi di “gang stalking” comprendono, a titolo esemplificativo, “group stalking (stalking di gruppo)”, “cause stalking (stalking finalizzato)”, “community stalking (stalking sociale)”, “vigilantes stalking (stalking da parte di vigilanti)”, “stalking organizzato”, “multi-stalking (stalking multiplo)” e “Gas-Lighting” (si tratta di una tecnica di destabilizzazione psicologica che deve il suo nome al film “Angoscia” di George Cukor, 1944).
SCOPO DEL GANG STALKING
Lo scopo manifesto del gang stalking è mettere a tacere la vittima, renderla pazza e possibilmente indurla al suicidio, oppure distruggerne la reputazione e la credibilità, in quanto la persona sarebbe probabilmente ritenuta pazza se dovesse denunciare gli episodi di persecuzione. Il gang stalking è usato anche per raccogliere informazioni su singoli individui oppure per costringerli ad andarsene e lasciare una regione. In ogni caso, il Gang Stalking mira ad indebolire la vittima colpendo la sua mente, attraverso attacchi psicologici mirati ed armi ad energia diretta, veri e propri strumenti di tortura elettromagnetica.
MOTIVI DELLA PERSECUZIONE
I motivi che spingono al gang stalking sono vari. Vendetta per un’offesa reale o immaginaria, accuse vere o false di “un crimine orribile” per il quale la vittima non è stata punita, messa a tacere di un “contestatore” aziendale, abbandono di un culto religioso, inimicizia percepita da parte di un gruppo o di un’organizzazione, “sapere troppo”: sono tutti esempi di motivi possibili. Occorre riflettere con attenzione perché i motivi sopra esemplificati per i gruppi di stalking non sono certamente esaustivi.
CHI SONO GLI STALKER?
Per lo più, si tratta di comuni e normali cittadini. Altri stalker sono “banditi di strada”, arruolati per molestare e intimidire. Alcuni stalker sono veri investigatori privati assunti per raccogliere informazioni sulla vittima. Molti stalker sono membri di gruppi di polizia volontaria.
PERCHÉ LA GENTE PARTECIPA AL GANG STALKING
• Ad alcuni stalker vengono raccontate menzogne, di natura positiva o negativa, al fine di ottenerne la partecipazione.
• Alcuni stalker sono pagati o ricevono altri vantaggi.
• Gli stalker appartenenti a un’organizzazione possono semplicemente eseguire gli ordini.
• Alcuni stalker possono usare la propria partecipazione in cambio di favori passati.
• Razzismo, pregiudizio, antisemitismo, omofobia o comunque odio per una vittima.
• Influenza sociale/ necessità di integrazione.
• Ex-stalker hanno dichiarato di aver partecipato per paura di diventare il prossimo obiettivo nel caso si fossero opposti al gruppo.
• Divertimento/eccitazione nel partecipare a un’attività illegale.
• Alcuni stalker ritengono erroneamente di esserlo per dovere civile.
CHI O CHE COSA C’È DIETRO AL GANG STALKING?
Aziende, organizzazioni governative, militari, associazioni/fratellanze/ordini, culti religiosi e gruppi “New Age” distruttivi, gruppi di comunità “preoccupati per i loro interessi”, gruppi di vigilanti, criminalità organizzata, organizzazioni di polizia volontaria ecc.
ESEMPI DI MOLESTIE DI GANG STALKING
Tagli di pneumatici, telefonate minatorie, aggressioni verbali da parte di estranei, danni alle proprietà, minacce di morte, “guardoni”, pedinamenti a piedi o in auto, strani biglietti o disegni, bighelloni, false accuse anonime comunicate ad amici, familiari e vicini, rovina della reputazione, campagne di diffamazione, “liste nere”, aggressioni psicologiche ecc.
TATTICHE USATE DAGLI STALKER
ANCORAGGIO
L’ancoraggio è una tecnica impiegata dagli stalker per stabilire motivi o ragioni validi come fondamento dello stalking, impedendo alla vittima di scoprire la verità. Tra gli esempi più sinistri, l’ancoraggio include la predisposizione di prove che convincano la vittima della responsabilità di altri gruppi e organizzazioni per la persecuzione subita.
Nella programmazione neuro linguistica (PNL), l’ancoraggio (anchoring) o ancora (anchor) è un processo di associazione di una sensazione fisica a una risposta interna. Viene utilizzato sfruttando uno stimolo sensoriale memorizzato per portare ad un cambiamento nello stato d’animo.
BAITING (ADESCAMENTO)
Il termine “baiting” indica una tattica di stalking usata per attirare una vittima in ambienti o situazioni che provocheranno ulteriori problemi. Il “baiting” spesso include il fatto di indurre una vittima a commettere un crimine o a lasciarsi coinvolgere in un’attività illegale.
BRIGHTING (ILLUMINAZIONE)
È un termine usato scherzosamente dagli stalker per indicare la pratica di far lampeggiare ripetutamente i fari abbaglianti di un’auto. La vittima di solito viene seguita e viene illuminata dai fari di un’auto che la segue a brevissima distanza, di un veicolo in sorpasso o di un veicolo che procede in direzione opposta. Il “brighting” si effettua inoltre facendo lampeggiare luci abbaglianti sulle finestre della casa della vittima.
MOLESTIE CON I COLORI
Questa tecnica indica letteralmente l’uso del colore per molestare una vittima. Normalmente sono impiegati schemi di colore monocromatici, anche se la scelta è per lo più lasciata agli stalker. Un esempio di molestia con i colori potrebbe essere una fila di stalker, in camicia rossa, che circonda la vittima. La molestia con i colori è spesso combinata con altre tattiche di stalking.
CONVOY (CONVOGLIO)
Questa tattica di stalking si riferisce a un gruppo di auto, l’una dietro l’altra a brevissima distanza, che passa ripetutamente davanti alla casa della vittima. Le vetture usate possono essere dello stesso colore e gli stalker talvolta suonano il clacson o lampeggiano passando.
CYBER-STALKING (STALKING INFORMATICO)
Si tratta di un gruppo di comportamenti molesti che hanno luogo via internet/online. La tecnica comprende, a titolo esemplificativo, molestie come hacking, “trolling”, spamming (che spesso comprende “porn deluges”, ovvero alluvioni di materiale porno), aggressioni verbali, distruzione della reputazione e furto dell’identità della vittima.
DIRECTED CONVERSATION (CONVERSAZIONE PROGRAMMATA)
Il termine indica una tattica di stalking che impiega le conversazioni di estranei sia per intimorire sia per convincere la vittima di essere sotto sorveglianza. Nel corso di una di queste conversazioni, due o più stalker si avvicinano all’obiettivo e avviano tra loro una conversazione “normale”. La conversazione si svolge appositamente a un livello tale che la vittima possa udire bene ciò che viene detto. Durante la conversazione programmata, vengono inserite nel discorso informazioni personali relative alla vittima, che sono enfatizzate dagli stalker in modo che la maggioranza delle persone non coinvolte (non vittime) non possa distinguere la molestia. Tuttavia, lo scopo della conversazione programmata è molestare la vittima e farla apparire instabile mentalmente nel caso tentasse di reclamare contro tale abuso.
MOLESTIE ELETTRONICHE
Si definisce molestia elettronica l’uso di dispositivi tecnologici per spiare o causare danno alle vittime/obiettivi. Ad esempio, è stato rilevato che l’esposizione a campi magnetici elevati può indurre allucinazioni negli esseri umani mentre l’esposizione a intense radiazioni di microonde può causare reazioni psicotiche e provocare danni cerebrali. Una forma frequente di molestia elettronica consiste nell’invio di un “brusio” o “tono” a bassa frequenza nella casa della vittima o nelle vicinanze. Nel tempo, tale esposizione fa sì che la vittima non riesca a dormire, le causa uno stato di agitazione e la sottopone agli effetti di uno stress prolungato. Tali tattiche sono usate anche nelle situazioni in cui siano stati presi degli ostaggi e in operazioni governative sotto copertura.
GHOSTING (EFFETTO FANTASMA)
Il termine “ghosting” si riferisce alla pratica di riorganizzare o spostare i mobili della casa della vittima, le decorazioni del giardino, gli oggetti sulla scrivania al lavoro ecc. Lo scopo del ghosting è instillare nella vittima dei dubbi in merito alla sua sanità mentale, ma non solo: è progettato inoltre affinché anche altri si interroghino sulla questione della sanità mentale della vittima, in particolare se tenta di lamentarsi della persecuzione.
MIMICRY (IMITAZIONE)
È una forma specializzata di molestia, in cui gli stalker imitano pubblicamente ogni movimento della vittima.
MOBBING
Per essere efficace e cioè portare la vittima alla pazzia, lo Stalking Organizzato deve pervadere ogni aspetto della vita della vittima. Pertanto la vittima di Gang Stalking è destinata a subire prima o poi anche Mobbing o sfruttamento sul lavoro.
SPAZZATURA PARLANTE
Alla vittima vengono fatti trovare, sul suo percorso abituale, cartacce e altri materiali di rifiuto che recano messaggi subliminali o vere e proprie scritte o immagini spaventose, oppure carcasse di animali morti.
INDUZIONE DI COLLEGAMENTI APPARENTEMENTE ASSURDI
Le gag a cui la vittima assiste hanno spesso una dinamica apparentemente assurda, in modo che, quando la vittima le denuncerà, verrà facilmente creduta pazza.
STIMOLAZIONE DELLE PARANOIE DI PERSECUZIONE, RIFIUTO, ABBANDONO, CONTAMINAZIONE E PERICOLO DI MORTE.
Alla vittima vengono presentate continuamente e a ritmo serrato delle scenette ordite in modo tale da scatenare le più comuni paranoie. Dopo le prime due, la vittima sarà già confusa e spaventata a morte. Attraverso queste scenette, la vittima è sottoposta una continua ‘spinta all’atto’: inveire, denunciare, fuggire, vendicarsi, rivolgersi ad un medico etc…
NOISE CAMPAIGN (CAMPAGNA DEL RUMORE)
È uno sforzo orchestrato per produrre stress nella vittima, esponendola in modo prolungato a livelli di rumore significativi. Una campagna del rumore può variare tra più vicini di casa che suonano costantemente musica ad alto volume, stalker singoli con corni o fuochi d’artificio, “lavori di riparazione” che emettono alti livelli di rumore.
SENSITIZATION (SENSIBILIZZAZIONE)
Sensibilizzazione è un termine psicologico che indica l’associazione forzata tra uno stimolo e la reazione corrispondente. Gli stalker impiegano questo concetto per perseguitare psicologicamente una vittima. Ad esempio, se uno stalker molesta continuamente una vittima indossando un berretto da baseball blu, nel lungo periodo la vittima comincerà a ritenere che chiunque indossi un berretto da baseball blu sia uno stalker e abbia intenzione di molestarla. La sensibilizzazione crea senza dubbio un livello di estrema paura nella vittima, esattamente secondo le intenzioni degli stalker.
TEATRO DI STRADA
È un termine usato per descrivere le azioni e i comportamenti strani messi in atto dagli stalker in pubblico, nel tentativo di burlarsi della vittima. Tali comportamenti spesso sfiorano l’assurdo e mirano a rendere sfocati i confini tra realtà e fantasia nella mente delle vittime. Esempi di teatro di strada: adescamento, abbagliamento, molestie con i colori, convogli, conversazione programmata, ghosting, imitazione, campagne del rumore ecc.
VARIAZIONI SUL TEMA DEL GANG STALKING
GAS-LIGHTING
Il termine Gas-Lighting ha preso origine dal film del 1944 Gaslight (Angoscia). Nel film, il personaggio di Gregory Anton, tenta di far impazzire il personaggio Pauline, interpretato da Ingrid Bergman, cercando di convincerla che la luce di una lampada a gas è accesa quando è spenta e viceversa. Per questo il termine Gas-Lighting viene ormai riferito ad azioni e comportamenti contro una vittima tesi a farla dubitare delle sue percezioni e quindi della sua salute mentale.
CONSUMER STALKING (STALKING CONTRO IL CONSUMATORE)
Si tratta di molestie e persecuzioni contro un consumatore che ha esposto un reclamo, oppure avviato un’azione legale nei riguardi di un’azienda, oppure ancora è a conoscenza di attività illegali all’interno di un’azienda. Spesso le aziende pagano gli stalker solo per tentare di impedire alla vittima di avviare un’azione legale, impiegando la paura e tattiche di intimidazione. Questo termine può anche essere usato per indicare alcune attività illegali delle società di recupero crediti.
STALKING AZIENDALE
Il termine indica una forma particolarmente grave di gang stalking, in cui un’azienda finanzia effettivamente le molestie e la persecuzione di un individuo obiettivo, normalmente un contestatore, un dipendente percepito “problematico” o un dipendente che ha assistito ad attività illegali all’interno dell’azienda. Le tecniche più sinistre, davvero malvagie, usate in questo contesto consistono nel costringere la vittima a farsi visitare dallo psicologo aziendale. Nella maggioranza dei casi, lo psicologo aziendale è informato del fatto che la vittima è un “dissidente” e costituisce una minaccia da eliminare. Ne consegue una falsa diagnosi di “psicosi generale”, “schizofrenia” o altra malattia mentale, accompagnata dalla raccomandazione di ricovero.
“SLAPP”
Il termine “SLAPP”, acronimo di Strategic Lawsuits Against Public Participation (Procedimenti legali strategici contro la partecipazione pubblica), è usato per descrivere una forma sistematica e molto organizzata di stalking usata dalle aziende al fine di “spazzare via” ogni resistenza prima di mandare in esecuzione un obiettivo o un piano controverso. Come suggerisce il nome, vengono aperti futili procedimenti legali contro noti attivisti e organizzazioni oppositrici, al solo scopo di diminuirne i fondi. Lo “SLAPP” è un modo efficacissimo di indebolire o eliminare qualunque opposizione percepita.
“THE WHITE GLOVE TREATMENT” (Trattamento in guanti bianchi)
“The White Glove Treatment” è un termine gergale del gang stalking, utilizzato scherzosamente dai massoni che partecipano o sono a conoscenza di pratiche contro i cosiddetti “nemici della Massoneria”. (Nota: la frase “The White Glove Treatment” non è riservata esclusivamente ai massoni, in quanto il gang stalking è praticato anche da membri di gruppi e organizzazioni simili. Occorre inoltre considerare che il gang stalking non è, e non è mai stato, autorizzato dalla Gran Loggia o dall’organo di governo della Massoneria. È una pratica illecita messa in atto da gruppi di massoni senza autorizzazione o permesso da parte dei loro superiori. Ciò detto, purtroppo si tratta di una pratica assai diffusa.)
MOBBING SUL LUOGO DI LAVORO
Il “mobbing sul luogo di lavoro” è un tipo di mobbing messo in atto “sul lavoro” per vari motivi, che comprendono, a titolo esemplificativo: costringere una persona a lasciare il lavoro, in genere per evitare di pagare emolumenti come la buonuscita, il sussidio di disoccupazione o la liquidazione; mettere a tacere un dipendente a conoscenza di attività illegali avvenute in azienda; forzare un dipendente ad andarsene/dimettersi per assegnare il posto a un altro candidato. In tempi recenti, il mobbing è diventato un problema serio negli ambienti aziendali. Molti paesi, ad esempio il Canada, l’Australia e gli Stati Uniti, hanno reso più rigorosa la propria legislazione contro il mobbing proprio a causa dell’incremento di tale pratica.

Cristian Nardi – Esperto Cybercrime , Social Cyber Security , Stalking e Cyberstalking,
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1 comment on “GANG STALKING Italia: come uscirne? testimonianze, wikipedia, organizzato, ecco un cosa è realmente

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