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Gatto nero, oggi è la sua festa: ecco le curiosità e le superstizioni (da sfatare)

L’origine della superstizione – Di tale convincimento se ne trova traccia dal Medioevo quando, di notte, i cavalli venivano spaventati dagli occhi gialli dei gatti incontrati sulla via. Da qui pare sia nata la leggenda che accomuna i gatti al diavolo. Nello stesso periodo per molti popoli del Mediterraneo il gatto nero veniva associato ad una presenza demoniaca e alle streghe. E siamo ancora al Medioevo quando diversi Papi ne autorizzavano l’eliminazione per la loro presunta vicinanza col maligno. Al contrario, i marinai inglesi li volevano a bordo perché scacciavano la sfortuna e ancora oggi per inglesi, scozzesi e giapponesi incontrare un gatto nero per strada è di ottimo auspicio.

 

 

Lo scopo del Black Cat Day – Alla fine è una festa che non solo serve a ridare dignità a questi felini, ma anche a invitare la popolazione a prendersene cura. Non è casuale, infatti, che siano proprio i gatti neri a essere i meno adottati. E poi, al di là del pelo, il gatto aiuta salute e umore. Una recente ricerca pubblicata su Plos One, rivista scientifica della Public Library of Science, ha dimostrato che coccolare il proprio felino tra i 15 e i 40 minuti al giorno diminuisce stress e ansia. “Noi – scrive in una nota l’AIDAA – abbiamo voluto questa giornata per tutelare il gatto nero ed oggi vogliamo ribadire che questo bellissimo animale non solo non porta sfortuna, ma è invece foriero di ventura, ed invitiamo tutte le famiglie che lo vogliano ad adottarne uno con lo scopo di arrivare ad avere entro l’anno prossimo 100.000 gatti neri in più nelle case degli italiani”.

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