GEOMETRIE DEL CORPO: Saper stare sulle proprie gambe, alcuni consigli di Carlo Robuschi Parma

GEOMETRIE DEL CORPO

i consigli di oggi del posturologo Carlo Robuschi Parma:  Saper stare sulle proprie gambe, muoversi bene nella vita, avere la schiena dritta o la testa alta, sono immagini, posture, significati, metafore. Le parole che utilizziamo vengono dall’esperienza e l’esperienza viene dal corpo. Lo psoas è uno dei muscoli più significativi del corpo umano. Ha origine lungo il tratto lombare superiore e procede, per buona parte della sua lunghezza, lungo la superficie anteriore delle vertebre lombari.

La sua origine si trova molto vicina alle due linguette del diaframma chiamate pilastri: per questa contiguità lo psoas può coinvolgere lo schema respiratorio. Il tendine dello psoas s’inserisce nella testa dell’osso della coscia, nel piccolo trocantere del femore. Ciò costituisce strutturalmente un ponte tra la parte superiore del corpo e le gambe.

La stretta vicinanza del diaframma all’origine dello psoas implica che, se la funzione di quest’ultima è imperfetta, ciò si riflette sul diaframma e sulla gabbia toracica, di cui il diaframma costituisce la base pieghevole e plastica. In un corpo sano, durante la flessione, lo psoas dovrebbe estendersi e ritrarsi verso la colonna. Uno psoas sano è una parte importante del reticolato di sostegno che mantiene il giusto spazio tra le vertebre lombari. Mantenendo una distanza adeguata tra le singole vertebre, tale sostegno prevertebrale garantisce la lunghezza complessiva del tratto lombare, in qualsiasi posizione del corpo.

Quando lo psoas funziona secondo lo schema normale, allungandosi a ogni movimento di flessione, le vertebre lombari non scivolano nella compressione e nell’allineamento sbagliato che dà inizio alle lombalgie. Una grave anteriorizzazione del tratto lombare implica necessariamente uno psoas inefficiente o fuori posto. Secondo la visione di Ida Rolf, lo psoas determina la posizione strutturale del sistema scheletrico.

Il plesso lombare è un plesso spinale incassato nello psoas, che consente l’intercomunicazione tra il plesso lombare e i nervi spinali emergenti dalla spina dorsale nei punti in cui lo psoas s’inserisce (L1, 2 e 3). Le connessioni tra il plesso lombare e il sistema autonomo neurovegetativo sono ampie e profonde. Una limitazione nel movimento o altre interferenze meccaniche nello psoas, influenzano il livello metabolico generale, poiché esso è controllato dal sistema vegetativo autonomo.

Il tronco simpatico del sistema nervoso autonomo si trova lungo tutta la superficie antero-laterale della spina dorsale. Esso forma una serie di gangli, centri che integrano elementi nervosi associati. Il grande plesso solare, sede del maggiore dei gangli, è chiamato anche cervello addominale. Si trova nel punto in cui lo psoas e il diaframma si giustappongono.

Il plesso lombare con la sua rete d’intercomunicazioni viscerali e muscolari, è il plesso adiacente inferiore incassato nella superficie dello psoas. Una debolezza strutturale o un’insufficienza metabolica dello psoas influenzano inevitabilmente il plesso lombare e i plessi autonomi adiacenti.

Se lo psoas è inadeguato, lo scambio nutrizionale al livello locale e il tasso metabolico nel tratto digestivo inferiore (eliminazione di base e assorbimento del cibo) sono intralciati. Il messaggio inviato dal comune disturbo della costipazione, mette in guardia sulla condizione dello psoas e della struttura lombare.

Uno stato di buona salute del plesso lombare e dei gangli autonomi adiacenti è fondamentale per il benessere del corpo. Contribuisce, tramite l’apporto nervoso, al buon funzionamento dei reni e delle ghiandole surrenali ed assicura un efficiente metabolismo al sistema riproduttivo” (Rolf I., Rolfing, 1977).

 

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