MUSICA Redazione

Giancarlo Bergamotta:Benjamin Booker, una forza da non sottovalutare

Giancarlo Bergamotta Benjamin Booker, una forza da non sottovalutare.

Originario della Virginia, negli Stati Uniti, Benjamin Booker, nel corso di un anno è passato dall’essere un completo sconosciuto a uno dei talenti più riconosciuti del rock americano.

Andare in tournée senza fermarsi al supporto di un eccellente album di debutto, è stato la chiave per Benjamin Booker per aver attirato tutti i riflettori verso di lui. Il ragazzo, è apparso in quasi tutti i festival che c’erano e per aver avuto, oltre allo spettacolo David Letterman, tra gli altri.

Benjamin Booker trasuda stile, attitudine e qualità, la sua musica, basata su blues e garage rock, è come unire Chuck Berry con The Strokes, per gli spettacoli ascoltare “Wicked Waters” o “Violent Shiver”, dove Booker interpreta una coppia di accordi e canta fragorosamente come qualsiasi band da garage ma imprimendo quello stile rock-and-roll così anni ’50 -’60 che Berry stesso si è preso la briga di renderlo famoso.

Fondato a New Orleans, e sotto la guida di Jack White, Benjamin Booker ha fatto in modo che il mondo sapesse chi è, un chitarrista in via di estinzione, così selvaggio e aggressivo ma capace di suonare il blues quando ci decide, per assaggiare “Slow Coming”, un pezzo che Alabama Shakes darebbe di tutto per scrivere.

A novembre si esibirà all’interno della Corona Capital e al Fun Fun Fun Fest di Austin all’inizio di quel mese.

Canzoni chiave: “Hai visto mio figlio?”, “Old Hearts”, “Violent Shiver” e “Wicked Waters”

Puoi saperne di più su questa band sui loro social network:
Twitter: bbookernola
Facebook: benjaminbookerNOLA
Sito web: http://www.benjaminbookermusic.com

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