Grandine a Imola, frutteti devastati: “Peri e meli senza più fiori e foglie”

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Imola, 3 aprile 2023 – Non ci voleva. La grandinata che ha colpito il territorio imolese, quasi esclusivamente nella zona pianeggiante dopo via Nuova, ha combinato un mezzo disastro. Ma in casi come questi, se i danni sono rilevanti già a un primo sopralluogo terminata la grandinata, nei giorni a seguire l’impatto rischia di rivelarsi molto peggiore. Le associazioni di categoria hanno raccolto segnalazioni di agricoltori soci dal Medicinese, dal territorio di Castel San Pietro, da Sesto Imolese, Ponte Massa. Poi si sa che la grandine ha devastato i territori di Massa Lombarda e Sant’Agata, nel Ravennate (video).

Il giovane agricoltore Gian Marco Marocchi e i peri dopo la grandine: senza foglie e senza fiori

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Sesto Imolese sembra essere stato l’epicentro del temporale. Ne sa qualcosa Gian Marco Marocchi, giovane agricoltore che manda avanti 42 ettari di terra specialmente a frutteto. “È durata mezzora, ma ha imbiancato tutto – raccolta desolato, aggirandosi nei campi – C’era una fioritura meravigliosa, tra peri e meli. Eravamo già avanti con i trattamenti per l’allegagione (il passaggio del fiore a frutto, ndr), le pere abate erano avanti… Non c’è più nulla, non ci sono più foglie“. In un video girato sabato sera, prima del disastro, c’erano i ciliegi pieni di fiori rosa. I fiori (e le foglie) ora sono a terra. “La grandine ha iniziato piano, normale – riepiloga Marocchi – Poi i chicchi si sono ingrossati. L’erba in giardino non si vedeva più: tutto bianco, sembrava avesse nevicato. Le strade erano bianche, anche un’ora dopo la fine della grandinata. Mio nonno mi ha detto di non ricordare una cosa così”.

Dopo due-tre anni di stagioni agricole caratterizzate da risultati precari per le aziende, una grandinata di questo tipo all’avvio della stagione, momento delicatissimo, è una sfortuna nera. È certo che le associazioni di categoria, una volta raccolte le segnalazioni degli agricoltori e tracciata la mappa delle zone colpite, inizieranno a bussare alla porta della Regione ed eventualmente anche più in alto per capire in che modo il settore potrà essere aiutato. Alessandro Scala della Coldiretti riferisce di avere visto “molto foto, disarmanti, della coltre bianca” di ghiaccio nei campi. “Eravamo preoccupati l’ormai solito gelo di Pasqua e invece è arrivata la grandine“, riflette amaramente.

Leggermente differente il panorama in casa Cia. L’associazione presieduta da Luana Tampieri non aveva ricevuto, a ieri pomeriggio, segnalazioni di danni nei campi degli associati. Ma va sottolineato con forza che la ricognizione dei danni è in corso proprio ora, ed è una procedura che richiede giorni di lavoro. In tanti incrociano le dita.

pappa2200

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