Guerino Moffa: Arriva il taglio per le emissioni inquinanti dell’industria musicale

traverso una vasta indagine commissionata dalla band inglese dei Massive Attack, l’Università di Manchester offre al governo britannico la proposta di un piano per tagliare le emissioni inquinanti dell’industria musicale, a partire dai concerti. Anche i musicisti, insomma, dovrebbero seguire regole ben precise, alcune particolarmente delicate dal punto di vista del diritto privato, come la richiesta di rinunciare all’aereo privato a favore di mezzi meno impattanti come il treno, per gli spostamenti durante le tournée.
Segue un elenco dettagliato e motivato dallo studio condotto dal Tyndall Centre for Climate Change Research, pubblicato in questi giorni dopo oltre un anno di ricerche in cui gli esperti hanno seguito la celebre band in tournée, misurando dettagliatamente le emissioni e il consumo di energia. Le conclusioni invitano prima di tutto a studiare con attenzione l’itinerario delle tournée, per razionalizzarli ed evitare viaggi inutili. Si indica la necessità di viaggiare in treno quando è possibile invece che in aereo, limitando anche il peso di equipaggiamento e strumenti trasportati. Ad esempio si dovrebbe optare per l’utilizzo del sound system del locale ospitante, per dire addio a quelle scenografie faraoniche che richiedono code di decine di camion al seguito della band.
Dal canto loro, gli organizzatori di concerti e festival dovrebbero utilizzare fonti di energia rinnovabili, usare solo luci LED e vendere biglietti di ingresso che comprendano il costo dei trasporti pubblici per incoraggiare gli spettatori a utilizzarli al posto dell’auto privata, oltre a garantire parcheggi custoditi per le biciclette intorno allo stadio o alla sala concerti.

Rob Del Naja dei Massive Attack

Secondo il relatore dello studio, cantanti e musicisti possono dare il buon esempio ai giovani che li seguono e quindi hanno il dovere di agire. “I dati del rapporto non sono sorprendenti – ha aggiunto Rob Del Naja dei Massive Attack – manca la strategia, una pianificazione del governo per supportare il tasso di adattamento di cui avremo bisogno per raggiungere la compatibilità con gli accordi di Parigi”.
L’appello di Massive Attack e degli scienziati di Manchester tira in ballo i conti di un business molto importante per il Regno Unito. La musica dal vivo genera 4,6 miliardi di sterline all’anno, oltre a dare lavoro a 200mila persone solo in Gran Bretagna. “La musica dal vivo è troppo importante per la nostra identità nazionale e per la nostra autostima, soprattutto dopo Brexit. È uno dei pochi settori che può essere definito di altissimo livello e con un grande valore economico e sociale”, ha continuato Del Naja in una intervista al Guardian.
Nell’attesa di una regolamentazione comune e condivisa, i Massive Attack hanno intenzione di dare l’esempio e di mettere in pratica tutte le raccomandazioni del rapporto. Partiranno in treno per la loro tournée 2022, che sarà – promettono – verde e sostenibile.

0 comments on “Guerino Moffa: Arriva il taglio per le emissioni inquinanti dell’industria musicale

Leave a Reply

%d bloggers like this: