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Ha chiuso LiveLeak, lo YouTube dello splatter

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Dopo 15 anni di attività, ha chiuso i battenti il sito usato dall’Isis per condividere le decapitazioni dei suoi prigionieri, tra le altre cose. Fino a ieri un pilastro del web senza censure, oggi al posto di LiveLeak c’è un sito di video innocui

LiveLeak (Getty Images)
(foto: Getty Images)

Dopo 15 anni di attività, il sito internet LiveLeak, conosciuto per ospitare filmati raccapriccianti, violenti, splatter e gore che le piattaforme di video mainstream come YouTube non avrebbero mai accettato, è stato chiuso.

È lo stesso Hayden Hewitt – l’unica persona la cui identità è pubblicamente conosciuta tra i fondatori della piattaforma – a spiegare le motivazioni della cessata attività di questo controverso portale video. “Il mondo è cambiato molto in questi ultimi anni, internet ha fatto altrettanto e anche noi come persone”, ha scritto Hewitt nel blogpost che spiega le motivazioni della chiusura di LiveLeak.

Con un video poi caricato sul suo canale di YouTube, Hewitt ha spiegato che lui e il suo team non avevano le possibilità di continuare a combattere una lotta contro chi voleva veder chiuso LiveLeak (al suo posto ora c’è un sito di video più innocui, chiamato ItemFix).

Il sito è stato per 15 anni un pilastro della cultura internet improntata alla mancanza di censura, ospitando filmati di omicidi, esecuzioni, mutilazioni, episodi di criminalità violenta, incidenti mortali e tanti altri filmati gore che l’hanno in qualche modo trasformato in un anti-YouTube. Fondato nel 2006 LiveLeak ha raccolto l’eredità dei siti shock come Ogrish, (con cui condivideva parte dei fondatori), BestGore e Rotten.com, nomi storici della condivisione online di contenuti violenti, pornografici e gore che hanno lo scopo di disgustare i visitatori.

Nel 2014 LiveLeak è stato addirittura additato come sito che supportava l’Isis quando tra i suoi contenuti iniziarono ad apparire i video delle decapitazioni effettuate dai militanti del sedicente califfato.

Ora, dopo la sua chiusura, il sito si è trasformato nel suo opposto. ItemFix, infatti, nato dalle ceneri di LiveLeak si pone lo scopo di impedire la pubblicazione di tutti quei contenuti che prima trovavano spazio su LiveLeak. “Spero che alcuni di voi possano apprezzare ItemFix e trovarlo utile e divertente”, ha commentato Hewitt nel suo post.

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