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Ha preso il Via davanti alla prima Corte d’Assise di Roma il processo per l’omicidio di Luca Sacchi

Ha preso il via davanti alla prima Corte d’Assise di Roma il processo per l’omicidio di Luca Sacchi, ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani. Presente in aula Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata di Luca, coinvolta nella seconda tranche dell’inchiesta, per la violazione della legge sugli stupefacenti in relazione al tentativo di acquisto di 15 chili di droga. L’udienza si sta svolgendo a porte nel rispetto delle disposizioni anticovid.

“Abbiamo un po’ di tensione, vediamo che succede”, ha detto il padre di Luca, Alfonso Sacchi, arrivando alla cittadella giudiziaria di Piazzale Clodio. “La prima volta che rivedremo Anastasiya? Noi ci siamo, potrebbe essere la prima volta visto che dalla sera dell’omicidio non l’abbiamo più vista – ha aggiunto – Come famiglia chiediamo che vengano condannati all’ergastolo gli autori materiali dell’omicidio”.

Omicidio Sacchi, via al processo per la morte di Luca. Il padre: “Siamo tesi”

 

Il gip lo scorso gennaio, accogliendo la richiesta della Procura di Roma, aveva disposto il giudizio immediato per sei persone, coinvolte a vario titolo nell’inchiesta, compresa la fidanzata della vittima, Anastasiya. Ma alla sbarra non c’è Giovanni Princi, l’ex compagno di classe di Luca Sacchi , accusato di violazione della legge sulla droga, ora ai domiciliari, che sarà processato, invece, con rito abbreviato il 28 maggio prossimo.

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