cronaca Redazione

Il comico buffone Beppe Grillo non dimentica il suo passato.

Beppe

Le donne del Movimento 5 Stelle perlopiù tacciono. E nel silenzio trapela tutta la difficoltà del momento. Che fare? Condannare o no le parole di Beppe Grillo, che in un video difende il figlio accusato di stupro dando la colpa a magistrati e giornalisti? E inoltre accusa la ragazza che ha denunciato il fatto di averlo fatto troppo tardi e questa, per Grillo, sarebbe la prova dell’innocenza del figlio. Proprio il leader M5s, del partito giustizialista per eccellenza, ora – per una questione di famiglia – si ritrova ad essere garantista. A parte Paola Taverna che esprime solidarietà al Garante senza se e senza ma, le altre si fermano a riflettere. Ed ecco Maria Elena Spadoni, vicepresidente della Camera: “Io aspetto le sentenze. Personalmente ritengo che ogni donna debba poter denunciare in qualsiasi momento”. A poco a poco qualcun’altra la segue.

La batteria di comunicati a favore di Grillo fa fatica ad essere diffusa. Parlano in pochi e nella maggior parte dei casi cercano un difficile equilibrio in una situazione così delicata. La nota stampa di Vito Crimi è d’obbligo e non è neanche una difesa totale, perché a differenza del Garante che spara a zero anche contro la magistratura, il reggente dice di aver fiducia nel lavoro dei giudici. Per la prima volta il leader trascina, inevitabilmente, il Movimento in una questione privata, in un fatto di famiglia che in un attimo diventa fortemente politico.

Boschi: «Video Grillo scandaloso, si vergogni. M5s prenda le distanze»

https://corrieredellumbria.corr.it/video/video-news-by-vista/26950387/boschi-video-grillo-scandaloso-si-vergogni-m5s-prenda-le-distanze-.html

 

«Il video di Beppe Grillo e’ scandaloso. Non sta a me dire chi ha torto e chi ha ragione, per quello ci sono i magistrati, ma che Beppe Grillo usi il suo potere mediatico e politico per assolvere il figlio, è vergognoso. Le sue parole sono piene di maschilismo: quando dice che la ragazza che ha denunciato il figlio e’ sostanzialmente una bugiarda perché ci ha messo otto giorni a denunciare, fa un torto a tutte le donne vittime di violenza». Lo ha detto la parlamentare di Iv in un video postato sul suo profilo Twitter. Twitter Boschi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Come una furia, Grillo appare in un video: “Perché non li avete arrestati subito? Ce li avrei portati io in galera, a calci nel culo. Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c’è stato alcuno stupro. Una persona che viene stuprata la mattina, al pomeriggio va in kitesurf e dopo otto giorni fa la denuncia… Vi è sembrato strano. Bene, è strano. Se non avete arrestato mio figlio, arrestate me perché ci vado io in galera”. Il garante Grillo prende le difese del figlio Ciro, accusato di stupro insieme ad altri suoi tre amici genovesi, nei confronti di una ragazza italo-svedese conosciuta in Sardegna a Porto Cervo nell’estate del 2019. I fatti sarebbero avvenuti nella villa comico.

Le frasi di Grillo vengono stigmatizzate dalla capogruppo di Italia Viva Maria Elena Boschi, la quale ha chiesto alle donne pentastellate di dissociarsi pubblicamente: “Quando (Grillo, ndr) dice che la ragazza, che ha denunciato il figlio per stupro, è una bugiarda perché ci ha messo otto giorni a denunciare, fa un torto a tutte le donne vittime di violenza”. La grillina Spadoni ha difficoltà a dissociarsi da queste parole: “Credo fermamente nel fatto che una donna abbia il diritto di denunciare quando se la sente, perché ci vuole tempo per elaborare. Le leggi in vigore sono leggi giuste. Le domande che Grillo fa deve rivolgerle alle autorità competenti”, insiste la vicepresidente di Montecitorio.

Con il passare delle ore, qualche collega, sulla spinta di Spadoni, parla anche lei. “Ho avuto una relazione con una persona violenta per un breve periodo e per elaborare quanto era successo ci ho messo sei mesi, poi ho denunciato”, racconta all’Adnkronos Federica Daga, parlamentare M5s: “Per fortuna esiste il codice rosso”. E il codice rosso viene rivendicato a tarda sera dalla sottosegretaria alla Giustizia, Anna Macina. Legge che permette alle donne di denunciare violenze anche dopo dodici mesi dall’accaduto, prima il limite era di sei: “A chi alimenta polemiche dico che la violenza sessuale è un tema che va affrontato con serietà e su cui il Movimento ha lavorato tanto in questi anni, dando un grosso contributo per migliorare la normativa vigente”. Un po’ cerchiobottista. Respinge le accuse che arrivano dall’opposizione ma non riesce a criticare Grillo per il quale una denuncia avvenuta dopo otto giorno sarebbe sinonimo di falsità.

La condanna nei confronti di Grillo è unanime e arriva da tutti i partiti. Il Pd lo accusa anche di “retorica maschilista contro le donne. È un insulto per chi ha subito violenze”, dice Alessia Rotta. Si fa sentire anche il centrodestra, con la Lega e Forza Italia che attaccano il cofondatore del Movimento sul fronte giustizia: “Da Grillo garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”, commenta Matteo Salvini. Si associa Forza Italia: “Grillo, fustigatore giudiziario per professione, manettaro per credo politico, adesso diventa iper-garantista a difesa, guarda un po’, del figlio Ciro, coinvolto in un’inchiesta per violenza sessuale”, spiega il capogruppo azzurro Roberto Occhiuto.

Di tutt’altro tenero le dichiarazioni di alcuni parlamentari M5s. Per Gianluca Castaldi quanto sta accadendo è una sorta di attacco al “sogno” creato Grillo. Solidarietà a Grillo anche da parte di un ex di ‘peso’, Alessandro Di Battista, che proprio sotto il video scrive: “Sei un papa’ e ti capisco. Spero che tutto si possa chiarire e alla svelta. Coraggio Beppe”. Ma in tanti non sono da quale parte stare. E quindi preferiscono tacere."Ridicolizza il nostro dolore": i genitori della ragazza che ha denunciato lo stupro contro Grillo

0 comments on “Il comico buffone Beppe Grillo non dimentica il suo passato.

Leave a Reply

%d bloggers like this: