cronaca

Il commercio mondiale è di nuovo minacciato da un problema navale

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In Cina il porto di Yantian, nel Guangdong, è bloccato per un focolaio di coronavirus, creando un ingorgo sul traffico marittimo delle merci con conseguenze globali

Dopo la crisi causata dalla nave porta container Ever Given, che si è incagliata nel canale di Suez a marzo, il commercio mondiale è nuovamente minacciato da un problema navale. Da più di due settimane il porto cinese della città di Shenzhen, uno dei più importanti e trafficati al mondo dalle navi mercantili, è rimasto bloccato a causa di un focolaio di coronavirus, scoppiato nella provincia del Guangdong, dove si trova la città. Attualmente ci sono circa 40 navi ferme in attesa e il porto starebbe operando solo al 30% della sua capacità.

Dal 21 maggio sono stati rilevati circa 100 casi di coronavirus, tra il capoluogo della provincia Guangzhou e le altre città. Anche se il numero rappresenta circa un terzo di tutti i casi registrati nell’intera Cina nello stesso periodo, sembra comunque bassissimo, soprattutto prendendo in considerazione che il Guangdong è popolato da più di 100 milioni di persone. Ciononostante le autorità cinesi hanno attuato imposto un lockdown nel capoluogo e hanno attuato rigide misure di controllo nelle altre città e nei porti della provincia, in particolare in quello di Yantian, il più grande di Shenzen.

Alla fine di maggio sono state bloccate le esportazioni, dopo che alcuni lavoratori erano risultati positivi. Ora i traffici sono ripresi, ma le navi e gli equipaggi presenti nel porto sono ancora sottoposti a quarantena, provocando un ingorgo all’ingresso del porto. Secondo Bloomberg, tutte le imbarcazioni possono restare ferme fino a 5 giorni prima di riuscire a ripartire e ogni giorno si accumulano migliaia di container in attesa di essere imbarcati.

LlATEST #YANTIAN PORT DATA FROM @MarineTraffic 33 vessels anchored outside of port:

8 empty

16 partially full

7 full

8 Cargo vessels arrived to far today pic.twitter.com/jBFXe6sWPs

— Lori Ann LaRocco (@loriannlarocco) June 7, 2021

Secondo le stime di una società di consulenza danese, la Vespucci Maritime, i container che restano fermi ogni giorno sono circa 25mila, per un totale di 357mila dall’inizio del blocco. Il porto di Yantian è responsabile di un terzo del commercio estero del Guangdong e di un quarto dell’intero commercio cinese con gli Stati Uniti. A causa di questa sua importanza strategica, se il blocco non dovesse risolversi in fretta potrebbe avere gravi ripercussioni sull’intera economia globale. Secondo quanto riportato dal Financial Times, questa situazione potrebbe influenzare i costi delle esportazioni della Cina e intaccare quindi anche quelli delle importazioni negli Stati uniti e in Europa.

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