il coronavirus avanza a 9 km al giorno Onlyfans prega per un nuovo lockdown per guadagnare sempre più soldi

C’è una piattaforma online che è letteralmente esplosa durante la pandemia: si chiama OnlyFans e consente agli utenti di vendere le proprie foto intime, nudi o in lingerie, ad altri utenti che abbiano sottoscritto un abbonamento mensile. La storia di come questa “invenzione” venga usata da sempre più persone in USA la racconta il New York Times. Savannah Benavidez, ad esempio, è una 23enne che a causa della pandemia ha lasciato il lavoro a giugno per prendersi cura del figlio di due anni e che ha deciso di creare un account sul sito. Da allora ha guadagnato 64mila dollari, abbastanza non solo per pagare le bollette, ma anche per aiutare la famiglia e gli amici in difficoltà.

Ma chi è l’utente-tipo che inizia a vendere le proprie foto sul sito? Una come Lexi Eixenberger, ad esempio: come scrive il NYT, Lexi, 22 anni, lavorava in un ristorante, ma è rimasta senza lavoro per ben tre volte nel corso della pandemia ed era così bisognosa di soldi che a ottobre ha dovuto lasciare l’università. Su suggerimento di alcuni amici, si è iscritta a OnlyFans, ma ha ha guadagnato fino ad ora soltanto 500 dollari.

OnlyFans è diventato un vero e proprio fenomeno negli Stati Uniti, grazie all’isolamento e alle difficoltà economiche causate dal Covid-19. A dicembre contava più di 90 milioni di utenti e più di un milione di ‘content creator’, ovvero di persone che postavano proprie immagini. Centinaia di persone come Eixemberg hanno tentato la fortuna con la piattaforma nel tentativo di guadagnare qualche spiccio e tirare fuori dai guai anche i propri parenti. “Molti sono arrivati su questo sito spinti dalla disperazione”, ha affermato al NYT Angela Jones, professore associato di sociologia alla State University of New York at Farmingdale.

Ma non tutti ce la fanno: c’è chi ha successo come Ms. Benavidez e può fare di OnlyFans la prima fonte di guadagno e chi, come Eixemberg, sperava in un colpo di fortuna e invece si è trovata a stringere tra le mani poche centinaia di dollari, in cambio di una preoccupazione in più: quella che le proprie foto possano un giorno spuntare fuori e impedirle di trovare un lavoro “normale”.

Qualcuno però non si vergogna affatto. Melany Hall, mamma single di tre bambini, guadagnava 13 dollari all’ora come paramedico, riuscendo a malapena a coprire le spese giornaliere. A dicembre ha aperto un account su OnlyFans: “Sono madre di tre figli, pensavo che nessuno avrebbe mai pagato per vedermi nuda. Ebbene è stata un’iniezione di autostima”, ha confidato al giornale. Finora ha guadagnato 700 dollari, non abbastanza da cambiarle la vita, ma abbastanza per fare un regalo di Natale “degno” ai propri piccoli, senza chiedere nulla a nessuno.

Il successo di OnlyFans è lo specchio dei tempi che corrono: disperate, senza lavoro, le persone cercano vie alternative di sopravvivenza. E anche facili, dato che utilizzare la piattaforma è intuitivo. Ma il sito raramente si rivela una gallina dalle uova d’oro. Anzi, chi lo utilizza corre dei rischi di cui non sempre è al corrente. C’è, ad esempio, la pratica del “capping”: gli utenti possono fare screenshot o registrazioni non autorizzate sul materiale del content creator e diffonderle online, rovinandogli la reputazione. E con la reputazione compromessa, trovare un’altra occupazione è ancora più arduo.

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