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Il ministero dell’Istruzione riconosce borse di studio ai giovani hacker più talentuosi

I 20 convocati del TeamItaly (foto Luca Zorloni/Wired)
I 20 convocati del TeamItaly (foto Luca Zorloni/Wired)

Torino – Qualcosa si muove. Lo dimostra la missiva del ministero dell’Istruzione al Consorzio interuniversitario nazionale di informatica (Cini) proprio nelle ore in cui a Torino si chiude il ritiro del TeamItaly, la nazionale italiana degli hacker etici, coordinato dal Laboratorio nazionale di cybersecurity del Cini. La lettera certifica che Cyberchallenge, la scuola di formazione italiana per i giovani hacker etici del futuro, e Olicyber, le olimpiadi nazionali della cybersecurity, sono state incluse per il triennio 2020-2023 nel novero delle competizioni che il ministero considera di eccellenza dal punto di vista educativo e per le quali riconosce premi e borse di studio agli studenti delle superiori che si distinguono. Pertanto, già per l’edizione di Cyberchallenge e Olicyber che si sono chiuse nella prima parte dell’anno, i migliori sul campo potranno accedere ai benefit del ministero.

Il riconoscimento da viale di Trastevere, all’interno dell’Albo delle eccellenze dell’Istituto per la documentazione e l’innovazione della ricerca educativa (Indire), arriva dopo anni di attesa. Ma dimostra che, seppure lentamente, il tema della sicurezza informatica sta scalando l’agenda delle priorità della politica, che cerca ora di colmare un ritardo accumulato negli anni. E dimostra il valore conseguito dalle iniziative di formazione del Laboratorio nazionale di cybersecurity del Cini, che con TeamItaly, Cyberchallenge e Olicyber ha costruito un percorso per fare formazione nelle scuole sulla sicurezza informatica, individuare i giovani talenti, dare loro opportunità in ambito di ricerca e lavoro.

Il ritiro del TeamItaly

A Torino, nel centro internazionale di formazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) delle Nazioni Unite, si è concluso il ritiro del TeamItaly, il gruppo che rappresenterà l’Italia nelle prossime competizioni internazionali di sicurezza informatica. Nelle file del team venti giovani tra i 16 e i 23 anni, tra i quali verranno selezionati, in virtù delle specifiche competenze, i dieci che affronteranno a Praga, dal 28 settembre, gli altri team europei alla sfida continentale European cyber security challenge. L’anno scorso il TeamItaly ha guadagnato il secondo gradino del podio nelle gare Ctf (capture the flag): una sorta di “rubabandiera” informatico dove i partecipanti devono attaccare le infrastrutture avversarie difendendo al contempo le proprie, adoperando le stesse competenze tecniche impiegate quotidianamente per respingere le minacce che insidiano aziende, privati e pubbliche amministrazioni.

A comporre il team sono, per la categoria junior (fino a 20 anni) Gianluca Altomani, Vincenzo Bonforte, Carlo Collodel, Davide De Bona, Mario Del Gaudio, Lorenzo Leonardini, Antonio Napolitano, Aleandro Prudenzano, Lorenzo Rossi, Matteo Schiff. Mentre compongono il versante senior (20-25 anni) Armando Bellante, il capitano Andra Biondo, Riccardo Bonafede, Marco Bonelli, Qian Matteo Chen, Lorenzo Demeio, Michele Lizzit, Giulia Martino, Kien Tuong Truong e Riccardo Zanotto. Al timone del ritiro l’allenatore e il coordinatore del TeamItaly, rispettivamente Mario Polino e Gaspare Ferraro.

Investire nella formazione

TeamItaly nasce come naturale sbocco di Cyberchallenge.it e se fino al 2019 coinvolgeva 10 persone, già dall’anno scorso in remoto e quest’anno in presenza abbiamo scelto di raddoppiare il numero di partecipanti”, spiega il direttore del laboratorio, Paolo Prinetto: “Chi non andrà a Praga non sarà escluso”. L’obiettivo del laborario è investire ancora di più sulla formazione. Nella scorsa edizione di Cyberchallenge.it sono stati cooinvolti 671 giovani provenienti da 33 sedi diverse (30 università più il Centro di competenza in cybersecurity toscano e le due accademie militari dell’Esercito e dell’Aeronautica).

Prinetto vuole abbassare ulteriormente l’età del primo contatto con la sicurezza informatica, arrivando agli studenti delle scuole medie. E al TeamItaly dice: “Vogliamo avviare un coinvolgimento più ampio con voi, su progetti e temi specifici per rispondere a committenze pubbliche”. Proprio al pubblico il direttore del laboratorio non risparmia una stoccata, sottolineando come dalle istituzioni “sinora non siano arrivati sostegni finanziari. Abbiamo fatto tutto autofinanziandoci e grazie agli sponsor privati”. Non a caso dice sinora.

Il governo Draghi ha impresso un cambio di rotta sul fronte della sicurezza informatica, istituendo un’Agenzia nazionale affidata al direttore Roberto Baldoni. Che ha messo il tema delle competenze in cima alla sua agenda, come anticipato anche alla presentazione della strategia cloud della pubblica amministrazione.Noi scontiamo una tematica di workforce nazionale, sia lato cyber sia lato trasformazione digitale e c’è quindi bisogno di sforzo collettivo – dice Baldoni -. Non ci può essere trasformazione digitale senza una workforce preparara e per arrivare alla defizione di questa workforce occorre orientare i giovani verso queste attività, che rappresentano un mercato sicuro”.

Cyberchallenge.it quindi, nelle intenzioni di Baldoni, deve essere anche l’occasione per creare una comunità di giovani talenti con cui rimanere in contatto. L’approccio di questo percorso di formazione è una peculiarità italiana, studiata con interesse dall’estero. Anche in vista del 2024, quando sarà l’Italia a fare gli onori di casa alle gare di cybersecurity europee.

 

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