cronaca

Il nuovo “social network” di Donald Trump è già offline

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La piattaforma che l’ex presidente americano aveva creato dopo essere stato bannato dai principali social network non ha avuto vita lunga: più che a un social network, in ogni caso, somigliava a un vecchio blog

Donald Trump social
(screenshot della pagina web)

Il social network che l’ex presidente americano Donald J. Trump aveva fatto creare dopo essere stato espulso da Facebook e Twitter è durato poco. From the desk of Donald J. Trump è infatti già offline e non ritornerà in rete, come ha confermato ieri il collaboratore di Trump Jason Miller.

Il sito “era solo ausiliario ai progetti più ampi che abbiamo e su cui stiamo lavorando”, ha detto Miller, che non ha specificato in cosa questi consistono ma rispondendo a una domanda su Twitter ha fatto intendere che Trump si sposterà su una nuova piattaforma. From the desk of Donald J. Trump era stato presentato come un nuovo social network, ma nella realtà dei fatti era più simile a un vecchio blog in cui l’unico utente era proprio Trump e veniva usato per i comunicati e la propaganda. Il sito era stato lanciato all’inizio di maggio ed è durato meno di un mese.

Facebook e Twitter hanno vietato a Trump di pubblicare post sulle loro piattaforme dopo la violenta invasione del Campidoglio il 6 gennaio da parte dei sostenitori dell’allora presidente. L’accusa è stata quella di avere ripetutamente e falsamente sostenuto sui suoi profili che le elezioni del 3 novembre 2020 gli erano state rubate, incitando in questo modo i suoi fedelissimi a percorrere la strada della violenza. Al momento della sua espulsione, a gennaio, Trump poteva contare su 88 milioni di follower su Twitter e più di 30 milioni su Facebook

Il blog di Trump è stata una risposta preventiva alla sentenza dell’Oversight Board di di Facebook in merito al ban del social network nei confronti ex presidente. Il consiglio che si occupa della sorveglianza della piattaforma ha approvato qualche settimana fa l’esclusione del tycoon fino a data da destinarsi, ma ha rimandato a Facebook la decisione finale. L’esperimento di Trump con il nuovo blog è però risultato quasi da subito abbastanza debole.

Devindra Hardawar, senior editor del portale di notizie Yahoo, commentando la notizia della chiusura prematura della piattaforma di Trump ha scritto che se lui e i suoi alleati stanno pensando ad altri strumenti di comunicazione “ci sono sempre i podcast e TikTok, dopotutto”.

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