il-regista-nudo-2,-le-cose-da-sapere-se-non-hai-visto-la-prima-stagione

Il regista nudo 2, le cose da sapere se non hai visto la prima stagione

Il biopic che racconta la vita privata e professionale del re dei film a luci rosse giapponese Toru Muranishi torna il 24 giugno su Netflix con il secondo ciclo di episodi. Qui aneddoti e informazioni per essere preparati

Il regista nudo (in inglese, The Naked Director), biopic giapponese dedicato al re dei film a luci rosse nipponico Toru Muranishi, torna il 24 giugno su Netflix con la seconda stagione. La serie non è la prima a raccontare il mondo della pornografia – basti pensare a The Deuce con James Franco o Hard – né tantomeno a essere ambientata nei patinati, vanesi anni ’80 (tanto da essere preceduta di soli pochi giorni da Physical, produzione americana ambientata nell’universo dell’aerobica). A fare la differenza è l’approccio, magnanimo e quasi affettuoso, nei confronti di una delle figure più controverse e contraddittorie della storia dell’intrattenimento. Ecco che cosa sapere su questa produzione provocatoria, nel caso desideriate recuperarla in vista del debutto del secondo ciclo di episodi.

1. Toru Muranishi

La versione fittizia di Muranishi è quella di un artista idealista che combatte strenuamente contro ogni forma di corruzione e censura: affronta le difficoltà economiche, i limiti imposti dalla regolamentazione giapponese per la produzione del porno, la lobby formata dalle altre case di produzione, la prigionia, la yakuza e la madre agguerrita e fanatica religiosa di una delle future star a luci rosse che trascina in tribunale il regista. La prima stagione è incentrata sugli esordi – durissimi – della sua Sapphire Productions e sui momenti più bui e disperati di questo sognatore di un mondo sessualmente libero, specialmente per le donne. Il vero Toru non era un paladino del femminismo e del diritto a esprimere la propria sessualità in ogni sua declinazione; tuttavia, con la propria brama di sesso e successo, ha contribuito indirettamente a promuovere entrambi.

2. La pornografia nel Giappone degli anni ’80

Per capire di cosa parla Il regista nudo occorre conoscere la storia della società giapponese dell’epoca e in particolare le strette limitazioni che un Paese con una richiesta di pornografia così alta e un mercato delle videocassette a luci rosse altrettanto prolifico andasse incontro. La prima stagione descrive la surreale tendenza del paese a pubblicare dozzine di riviste alla Playboy tutte rigorosamente censurate nella riproduzioni degli organi sessuali. Analogamente, era anche vietato girare scene che mimassero veri rapporti sessuali, quindi tutte le star nipponiche dei film per adulti giravano indossando biancheria intima color carne. Muranishi sfidò le regole – guadagnandosi anche arresti e denunce – con film in stile documentaristico e incontri sessuali autentici.

3. Kaoru Kuroki, la prima influencer asiatica

La musa di Muranishi, nonché una delle più grandi star dei film per adulti del Giappone, è stata una giovane donna, Megumi, il cui nome d’arte è Kaoru Kuroki. È lei a costituire l’elemento più affascinante della serie: Kuroki è stata una delle primissime influencer del mondo. Nella serie viene presentata come una ragazza di buona famiglia, bella, intelligente, colta e piena di talento artistico ma costretta a una vita di clausura da una madre ossessivamente religiosa. Megumi si cimenta nei film per adulti con una performance non simulata che ha fatto la storia del settore, donando un successo fenomenale – e tantissimi problemi legali – a Muranishi anche per la sua messa in scena del Bdsm, allora soggetto mai rappresentato nella pornografia nipponica. Tuttavia, a essere importante nella figura di Kuroki è il suo femminismo: Kaoru, ospite di numerosi programmi televisivi, dispensava riflessioni coerenti e assennate sulla libertà sessuale e l’emancipazione delle donne che hanno influenzato davvero la società dell’epoca. Nella serie non viene narrato, ma Kaoru visitò anche l’Italia per incontrare Ilona Staller, collega impegnata in politica.

4. La Yakuza e lo sfruttamento della prostituzione

Uno degli aspetti più interessanti e impressionanti dei Il regista nudo è rappresentato dalla linea narrativa dedicata alla yakuza. Toshi (Shinnosuke Mitsushima di Tokyo Vampire Hotel e del delirante Forest of Love, entrambi di Sion Sono) è il partner professionale di Toru che nella prima stagione è invischiato con la malavita specializzata nello sfruttamento della prostituzione. La storia è strumentale, e serve a sottolineare la differenza abissale dell’atteggiamento violento che i criminali adottano nei confronti delle giovani donne, trattate come schiave, e il rispetto che Muranishi mostra per le sue attrici. In realtà, a colpire e restare indelebilmente impressi nella mente dello spettatore sono gli abusi subiti dalle ragazze, che evidenziano la raccapricciante prevaricazione a cui sono sottoposte le donne negli strati più sordidi e meno controllati delle professioni del sesso.

5. Takayuki Yamada, l’interprete di Muranishi

Muranishi deve il suo soprannome, “il regista nudo”, all’abitudine di imbracciare la cinepresa e aggirarsi sui set di migliaia di suoi film indossando solo mutande bianche. Questo perché Toru era spesso anche il protagonista maschile, nonostante fisico e prestazioni non fossero quelli tipicamente richiesti dal genere. Per interpretare l’alter ego televisivo di Muranishi è stato selezionato Takayuki Yamada, sex symbol di inizio Millennio e figura fondamentale del mondo dell’intrattenimento giapponese contemporaneo. Yamada, attore fin dalla tenera età, è diventato una figura iconica della popculture giapponese interpretando il teppista Serizawa del teen movie Crows Zero, partecipando poi ai cult 13 assassini di Takashi Miike (presentato al Festival di Venezia nel 2010), militando in trasposizioni di manga di successo come Gantz, Jojo’s Bizzarre Adventure e Gintama, e diventando anche una star di serie e reality (è nella versione giapponese di Lol). Il background di Yamada è importante per capire quanto la produzione si sia sforzata per confezionare una versione accattivante e facile da benvolere del vero Muranishi.

%d bloggers like this: