cronaca

Il remake del film Blob – Fluido mortale è bloccato in una battaglia legale

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Dopo 12 anni d’attesa, la nuova versione del b-movie horror divenuto un cult non è ancora pronta e chi detiene la proprietà del marchio ha portato i produttori in tribunale

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Noi conosciamo soprattutto il celebre programma di Enrico Ghezzi, che mette insieme in un magma apparentemente senza senso spezzoni dei più svariati programmi televisivi italiani. Ma in realtà Blob, o meglio The Blob, è una chiarissima citazione cinematografica: si tratta del film del 1958 diretto da Irvin Yeaworth (e qui noto come Blob – Fluido mortale), che vede fra l’altro il debutto sul grande schermo di Steve McQueen e ha come protagonista una creatura aliena gelatinosa e senza forma, che diventa sempre più grande e incontrollabile man mano che divora cose e persone. Il B-movie divenuto immediatamente un cult, si è meritato un remake nel 1988, e anche negli ultimi tempi si è tentato di riportarlo al cinema. Ma c’è un problema, neanche troppo irrilevante, visto che si tratta di una battaglia legale.

Già nel 2009, infatti, il regista specializzato nel genere horror Rob Zombie (nomen omen) ha tentato di produrre una nuova versione del Blob ma ha dovuto cedere dopo sei anni. È subentrato, allora, un trio di produttori formato da Simon West, Richard Saperstein e Brian Witten, al fianco di Jack H. Harris, che già aveva messo la firma sull’originale del 1958. Oggi quel remake è lungi dall’essere completato, e Saperstein e Witten, che assieme hanno realizzato alcuni capolavori del genere, compresi molti adattamenti di Stephen King (The Mist, Cell, Creep Show), danno la colpa alla pandemia come ultima causa dei vari rallentamenti.

A non volerne più sapere è, invece, la Worldwide Entertainment Corporation, guidata da Judith Harris, vedova del produttore Harris citato sopra. In qualità di detentrice dei diritti, Judith Harris ha portato i filmmaker in tribunale, volendo capire le cause effettive di questo development hell (così si dice in inglese quando un film entra in produzione, ma dopo anni non è ancora completato). I produttori da parte loro sostengono di aver già speso 418mila dollari e che la stessa Harris aveva acconsentito a voce all’estensione dei diritti in loro possesso. Sarà ora un giudice di Los Angeles a decidere se il nuovo The Blob potrà continuare la sua corsa o si dovrà trovare un altro team per realizzarlo.

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