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In Italia si potranno gestire su blockchain le fideiussioni bancarie

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Il progetto lanciato da Cetif, Sia e Reply: secondo i primi risultati i registri digitali distribuiti potranno abbattere del 30% il rischio di frodi

(foto: via Getty Images)

Gestire attraverso la tecnologia dei registri digitali distribuiti il processo di fideiussione, per garantire più sicurezza, trasparenza ed efficacia fra gli attori coinvolti: è questo l’obiettivo di un progetto promosso da Cetif, Sia e Reply per digitalizzare su blockchain la conduzione delle fideiussioni in ambito bancario e assicurativo. Dopo una fase di prova di quattro mesi, che ha coinvolto 50 operatori tra garanti, garantiti e contraenti selezionati anche dal mondo finanziario, della pubblica amministrazione e delle imprese, il progetto delle fideiussioni digitali è pronto per il lancio sul mercato, previsto nel secondo semestre ed entro la fine dell’anno.

Nella fase pilota sono state gestite in modo digitale oltre 350 fideiussioni con somme garantite comprese tra i 10mila euro e 1,4 milioni di euro e importo medio di 275mila euro. Secondo i dati forniti dai partecipanti, che sono fra i principali attori nella gestione delle fideiussioni in Italia, l’utilizzo della blockchain e dei registri distribuiti può portare ad una riduzione delle frodi di circa il 30% e dei costi operativi dal 10% a oltre il 50%, a seconda del numero di operazioni transate.

La “sandbox” si è svolta con la supervisione di un comitato scientifico composto dai rappresentanti di authority, realtà pubbliche e private e fra gli altri sono stati coinvolti i funzionari di Banca d’Italia, Ivass e Guardia di Finanza. Tra gli altri benefici che i partecipanti hanno osservato, il programma fideiussioni digitali permetterà la riduzione dei costi derivante dalla dematerializzazione dei documenti, la maggiore trasparenza e certezza informativa durante tutto il processo, la maggiore efficienza nella gestione dello svincolo della fideiussione e la conseguente disponibilità in tempi ridotti di linee di credito da destinare alla partecipazione a nuovi bandi di gara. Sulla base delle esperienze e pareri raccolti sono già iniziate le attività di perfezionamento tecnologico, funzionale e regolatorio.

I tre promotori sono Cetif, centro di ricerca su tecnologie, innovazione e servizi finanziari dell’Università cattolica, Sia, società controllata da Cdp Equity e impegnata nella costruzione di infrastrutture tecnologiche per il mondo finanziario e Reply, società che progetta e realizza soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali. Insieme intendono rendere la piattaforma fideiussioni digitali operativa e disponibile sul mercato nel secondo semestre 2021.

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