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Intervista all’attrice e doppiatrice italiana Martina Menichini: la mia vita tra follia e normalità

Tutto accade intorno a te all’improvviso. […] è proprio vero la vita è strana, per certi versi un riesame continua, molte volte provo ad osservarla con tutte le mie forze da altri punti di vista, ma in realtà… ne esco sempre sconfitta, la vita, “la vita” accade, senza che ci dia tempo di analizzare, o metterla in prospettiva. Forse questa esplorazione, questa riflessione, in questo momento della mia esistenza, la ritengo importante, e persino necessaria. D’altra parte, come ho scoperto da alcune mie vecchie foto, i ricordi non significa soltanto sentire malinconici per qualcosa che svanisce come il tempo, ma guardare avanti e capire che c’è ancora molto da fare.

Senza dubbio, questa intervista è la più autentica, e interessante di Martina Menichini, attrice artista Italiana, che ha fatto di se una ricerca interiore, che recita quella famosa frase dell’oracolo di Delfi: “diventa ciò che sei”.  Una intervista che mette in evidenza la donna come simbolo, “diviso” di quella ricerca affannata attraverso il suo io, e molte volte attraverso un’immagine, una foto, a cui sono ancorati i nostri momenti migliori, è sono proprio quei momenti aggiunge Martina che ci aiutano a capire chi siamo realmente.

Come prima domanda vorrei chiederti come nasce questa passione per il cinema?

La passione per questo lavoro in tutte le sue forme è nato da quando ho capito che esprimermi, facendo ridere o commuovere, condividere con gli altri i miei stati d’animo mi faceva stare bene.
La prima volta è stato quando ho imitato i miei professori alle elementari. Da quel momento ho capito che sono nata attrice, con la scintilla creativa e che per nessuna ragione o ostacolo avrei mai spento. È questa fiamma che mi arde dentro che mi fa essere quella che sono, che mi rappresenta. Non è solo il mio lavoro essere un’attrice, ma è la mia natura.

Quanto conta per te l’aspetto fisico per una attrice?
La bellezza conta, è sicuramente una grande fetta importante, ma deve essere accompagnata dalla bellezza che hai dentro.  E se la possiedi la cinepresa te la cattura, non puoi sfuggire all’occhio dell’obiettivo così come non puoi nasconderti dal palcoscenico che ti spoglia da tutto. E rimane solo ciò che sei,la tua anima. E se sei una bella persona, esprimi la tua luce che si irradia ed entra dentro alle persone donando un senso di felicità e serenità.

Tornando al cinema quali sono i tuoi progetti per il futuro?

In questo periodo difficile, il nostro settore è stato molto messo da parte, e ovviamente come tanti miei colleghi anche io ne sto subendo le conseguenze. Nonostante questo mi sto preparando per un progetto teatrale che mi vedrà protagonista e che si spera si possa portare in scena già a Febbraio. Accanto a questo,seppure con più fatica sto proseguendo con il doppiaggio. Ne approfitto per dirvi che potete seguire le mie attività artistiche sulla mia pagina ufficiale di Facebook

Con quale attore ti piacerebbe lavorare?
Mi piacerebbe lavorare con Lunetta Savino e con Roberto Benigni. E avrei voluto tanto lavorare con Gigi Proietti la cui scomparsa lacera i cuori.

Se dovessi fare un piccolo bilancio quali sono i momenti più significativi per te?

Trovo che ogni giorno sia significativo, mi lascia sempre qualcosa. È un piccolo passetto in più di consapevolezza e di maturazione. Se dovessi però fare un bilancio i momenti più significativi sono quelli che ho vissuto con il sorriso, legati tutti all’amore. L’amore per il mio lavoro, per la mia famiglia e per chi amo. Questo è il filo che mi tiene insieme.

Artisticamente, quale è l’attrice a cui vorresti somigliare?
A Charlize Theron. Oggi come oggi trovare una donna di eguale bellezza e di identica bravura, è difficile.

Chi è l’attore nel sociale? Soprattutto la sua missione?
L’attore ha la missione di far uscire le emozioni, quelle che spesso ognuno di noi tiene nascoste nella propria intimità. Quelle che proviamo tutti, che devono essere viste, affrontate e quelle più dolorose esorcizzate.  Noi siamo i mediatori di gioie e di dolori, raccontiamo le storie che spesso non hanno voce, dì persone che non sono viste. Ma noi le vediamo e proviamo ad immedesimarci in loro. È un lavoro di grande introspezione e di profonda sensibilità.

Che rapporto hai con i social network?
Ho un ottimo rapporto. Il lavoro che ho scelto mi predispone già alla ricerca dell’attenzione,della visibilità. I social mi aiutano a promuovere ciò che faccio,i progetti,i lavori..ma anche a farmi conoscere in molte mie sfaccettature. In più mi permette seguire e vedere le persone che stimo ed essere informata su ciò che mi interessa.

Hai un genere di film in cui ti piacerebbe partecipare?

Sono una grande appassionata di film,mi piacciono le commedie ma anche i fantasy. Mi piacerebbe molto lavorare in un film di questo genere

Leggi libri? e se si quale libri ti piace leggere?

Mi piace molto leggere e leggo molto in base al periodo in cui mi trovo. Adesso sento il bisogno di leggere libri che mi diano la forza e l’energia necessaria per affrontare le difficoltà del momento e il libro molte vite e molti maestri di Brian Weiss mi sta aiutando. Lo consiglio.

Ultima domanda, quale la tua missione di attore?

Comunicare il mio essere. Non posso essere null’altro se non questo e la mia missione è quella di farlo al meglio.  Far stare bene le persone che mi vengono a vedere a teatro, dare la mia voce ai personaggi e farlo al massimo. Dare,donare sempre me stessa a 360 gradi, perché questo mi rende felice.

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