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Katy Monique Cuomo: attrice e regista ospite a Venezia 77

E’ uscito in sala in questi giorni “Il grande passo” di A. Padovan, con Fresi, Battiston e il compianto Flavio Bucci. L’abbiamo vista là nelle vesti della moglie segreta del padre dei due protagonisti, Umberto Contarelli (Flavio Bucci) ma Katy Monique non è solo un’attrice; si avvicina infatti ben presto al mondo della regia ed ha infatti in cantiere due progetti per il cinema scritti e diretti da lei.

Qualche settimana fa la nostra redazione ha incontrato l’attrice e regista Katy Monique Cuomo nella splendida Venezia e ci ha colpito molto il suo cortometraggio ARSENIC …E non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di farle qualche domanda.

Cosa hai pensato dopo tanti commenti a favore sul tuo corto, il consenso del pubblico ed i numerosi riconoscimenti conseguiti?
Ottenere così tanti riconoscimenti e critiche appassionate per il mio cortometraggio ARSENIC mi ha fatto pensare che forse posso avere un mio pubblico; quello che faccio forse non è per tutti ma spero di poter ispirare qualcuno e avere un mio seguito.

Stai lavorando ad un film in queste settimane. Di cosa tratta? Il lungometraggio su cui sto lavorando al momento è un film drammatico, un thriller psicologico con un forte appeal erotico che, a un livello più sottile, parla dell’emancipazione psicologica dall’uomo. Diversi attori noti hanno già dimostrato interesse per il ruolo propostogli. Sono in trattativa con un’importante produzione cinematografica e spero che il film entri al più presto in lavorazione.

Prima di salutarti vorremmo assolutamente farti una domanda. Un quesito che abbiamo dalla nostra prima chiacchierata insieme. Attrice, regista, mamma…Come fai a conciliare tutto?
Essere madre è meraviglioso. Mia figlia è la gioia più grande della mia vita. Sono una mamma single e non è sempre facile, ma mi sento più forte, ora, completa. La gravidanza è stata una “rosa con le spine”, avevo seguito il mio compagno in Veneto e abitavamo un po’ fuori città, mi sentivo fragile e lui non mi stava vicino, anzi, spesso mi trattava male. Ricordo un venerdì sera, ero rimasta a casa da sola come al solito, decisi di andare al cinema. Vidi “Il cigno nero” di Darren Aronofsky. Seduta su quella poltrona, con il mio pancione, sola, ebbi un’esperienza quasi mistica. Una forte emozione mi entrò dentro, mi sentii galvanizzata e, improvvisamente ricordai: -“Io è questo che voglio fare, il grande cinema!”- Mi resi conto di aver messo da parte me stessa e i miei sogni per l’amore. E’ importante cercare di rimanere fedeli a sé stessi, amare sì, ma con un forte io e una propria posizione consolidata.

Grazie Katy, i nostri lettori ti seguiranno sul tuo sito e sui tuoi canali per rimanere sempre aggiornati.

Grazie a voi e a presto!!!

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