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Kim a Trump: «Rimbambito, la pagherà» Possibile nuovo test bomba H su Pacifico Il duello mortale|Donald all’Onu|Foto

 

di Guido Olimpio e Guido Santevecchi
Dura replica del leader di Pyongyang al presidente Usa che all’Onu si era detto «pronto a distruggere la Corea». Il ministro degli Esteri: «Possibile test bomba H nel Pacifico»Il videoIl ministro di Kim: «Trump è un cane che abbaia»
Kim, la crisi internazionale e la visita al centro agricolo: il leader nordcoreano se la ride tra le mele LE FOTO

Dura replica del leader di Pyongyang alle parole del presidente Usa, che all’Onu si era detto pronto a distruggere la Corea e aveva definito Kim «rocket man». Il ministro degli Esteri nordcoreano: «Possibile test bomba H nel Pacifico»

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Arriva la risposta della Nord Corea. E arriva proprio dal leader nord-coreano Kim Jong Un, che definisce Donald Trump «un rimbambito» («dotard» in inglese) e assicura che il presidente statunitense pagherà «caro» per le sue minacce al paese asiatico. «Un cane impaurito», ha detto ancora Kim parlando del presidente Usa, «abbaia più forte». A riferirlo è l’agenzia di stampa nord coreana. Il capo del regime nord coreano ha descritto il presidente americano come «una canaglia e un bandito, desideroso di giocare con il fuoco». Ma non solo. La Corea del Nord potrebbe condurre il più potente test di bomba all’idrogeno nel Pacifico, tra le «azioni di più alto livello» contro gli Stati Uniti, fa sapere il ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong-ho, come riporta l’agenzia Yonhap.

La bomba H

«Potrebbe essere la detonazione più potente di bomba all’idrogeno nel Pacifico», ha affermato Ri, a New York per seguire i lavori dell’Assemblea generale dell’Onu, aggiungendo però «di non avere idea di quali azioni potrebbero essere prese dato che saranno ordinate dal leader Kim Jong-un». Pyongyang, a partire dal 2006, ha effettuato un totale di sei test nucleari, di cui l’ultimo, il più potente, risale al 3 settembre ed è stato rivendicato come la detonazione di ordigno all’idrogeno.

Le parole di Trump

Una dura replicaalle dure parole del presidente Usa all’assemblea generale dell’Onu, che aveva definito il leader Nord Corean «Rocket man», l’uomo razzo, «in missione suicida per se stesso e il suo regime». Non solo. «Gli Stati Uniti – aveva detto Trump hanno una grande forza e una grande pazienza. Ma se saremo costretti a difendere noi stessi o i nostri alleati, non avremo altra scelta se non quella di distruggere totalmente la Corea del Nord».

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Un catalogo di orrori
L’attacco di Lavrov

Poche ore prima, pur senza citare espressamente il presidente Usa Donald Trump, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha denunciato all’Onu che «l’isteria militare» con cui il mondo sta reagendo ai test nucleari e missilistici nordcoreani- assolutamente censurabili – ci porterà al «disastro». «Noi condanniamo fermamente l’avventurismo nucleare e missilistico di Pyongyang ma l’isteria militare non ci porterà solo all’impasse ma al disastro», ha sostenuto Lavrov che ha ripetuto la richiesta al mondo di sostenere «la via’ d’uscita’ alla crisi russo-cinese» del doppio congelamento contemporaneo dei test nordcoreani e delle manovre militari tra le truppe Usa e quelle sudcoreane.

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Cina: «Negoziati unica via uscita»

Quanto alla posizione della Cina, da registrare le parole del ministro degli esteri cinese Wang Yi parlando in Assemblea Generale Onu: «I negoziati sono l’unica via d’uscita, le parti devono incontrarsi a metà strada». Yi ha chiesto di sostenere la road map di Russia e Cina per la denuclearizzazione della penisola, e ha lanciato un appello a Pyongyang a «non proseguire» con le sue azioni.

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