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l governatore ha firmato l’ordinanza che stabilisce quali attività riprenderanno nella regione. E con quali regole.

Il governatore ha firmato l’ordinanza che stabilisce quali attività riprenderanno nella regione. E con quali regole. Aggiornati anche i vademecum che hanno ridotto drasticamente le misure del distanziamento sociale consigliate dalle linee guida dell’Inail

Le misure di contenimento hanno funzionato, ora con le riaperture un altro passo in avanti: bisogna unire vita, prudenza e responsabilità. Solo questo aumenta la sicurezza e ci permetterà di guardare al futuro con speranza ” . Dopo una giornata intera passata a riscrivere le linee guida delle riaperture di domani, finalmente il governatore Nicola Zingaretti ha firmato l’ordinanza che stabilisce quali attività riprenderanno nel Lazio. E con quali regole.

Un lavoro che ha richiesto molto tempo, perché è passato attraverso il confronto tra Regioni e governo e da un protocollo condiviso tra i governatori approvato anche dal premier Conte. Così, sulla scorta della nuova intesa, sono stati aggiornati anche i vademecum che fanno parte integrante dell’ordinanza e che hanno ridotto drasticamente le misure del distanziamento sociale consigliate dalle linee guida dell’Inail.

Lo ha ripetuto Zingaretti: la nuova convivenza sarà sempre condizionata dall’andamento della curva dei contagi, che potrebbe risalire con la fine del lockdown. Dunque la responsabilità deve continuare ad ispirare la nostra condotta quotidiana. Fondamentale evitare dovunque assembramenti. Per questo la Regione ha introdotto una nuova voce tra le sue linee guida, quella dei centri commerciali, che non potranno più essere le nuove piazze cittadine. Niente struscio, niente capannelli, vietato indugiare troppo davanti alle vetrine. I clienti all’ingresso saranno obbligatoriamente sottoposti alla misura della temperatura, con termometri messi a disposizione dalla società di gestione del centro commerciale. E sarà sempre cura della società di gestione contingentare e disciplinare gli ingressi, magari con sistemi di contapersone.

In vista del via libera alla balneazione e per garantire anche nelle spiagge libere distanziamento sociale e accessi sicuri, la giunta regionale ha destinato 6 milioni di euro ai 24 comuni costieri. “Dobbiamo far ripartire il turismo, ma lo dobbiamo fare continuando a tenere alta l’attenzione, perché il virus non è ancora sconfitto”, ha sottolineato Zingaretti. Stesso invito dall’assessore allo Sviluppo economico, Paolo Orneli: “La ripartenza è un segnale di speranza che dobbiamo alimentare con comportamenti responsabili”.

 Ristoranti
Prenotazione obbligatoria e tracciabilità dei clienti

Prenotazione obbligatoria. I dati del cliente devono rimanere in memoria per 30 giorni per garantire la sua tracciabilità in caso di contagio. Almeno un metro la distanza tra i clienti, se possibile un metro e mezzo. Consigliato misurare la temperatura in ingresso. Obbligatori copriwater usa e getta, postazioni diffuse di dispenser per il gel. Vietati i buffet. Da preferire gli spazi esterni. Sconsigliato l’uso dell’aria condizionata. Vietata la funzione del ricircolo.
Consigliato l’uso di menù usa e getta. Mascherine per gli operatori e per i clienti quando si allontanano dal tavolo.

Spiagge
La stagione dal 25 maggio 10 mq fra ombrelloni

Da domani sulle spiagge è permesso passeggiare ad un metro di distanza dagli altri e svolgere allenamento individuale a due metri. Vietati gli sport di gruppo come il beach volley e le partite di calcio. Aperti i ristoranti in spiaggia. La stagione balneare si aprirà il 25 maggio oppure il 1 giugno. Sì a racchettoni in acqua, nuoto, surf, windsurf e kitesurf. Un metro di distanza tra utenti in ingresso e in uscita dagli stabilimenti e dalle spiagge libere. Dieci metri quadrati di distanza tra una postazione con ombrellone e l’altra. Un metro e mezzo tra lettini e sdraio senza ombrellone.

Religione
Riprendono le funzioni ma regolamentate

Da domani si potrà tornare a partecipare alle messe celebrate nelle chiese grazie ad un protocollo sottoscritto tra Cei e il Viminale. Tornano aperte anche le sinagoghe, i templi induisti e le moschee, che però attenderanno la fine del Ramadan. Sui banchi delle chiese i fedeli dovranno essere a distanza di un metro e mezzo. Abolita l’acqua nelle acque santiere agli ingressi, sostituite dai dispenser di gel. Niente segno della pace tra i fedeli, che dovranno indossare la mascherina come il celebrante. L’ostia dell’Eucarestia verrà posizionata sulle mani dei fedeli.

 Centri commerciali
Nei mall obbligatoria la misurazione della febbre

Occhi puntati sui centri commerciali, che non potranno più essere le piazze di un tempo: niente struscio, niente assembramenti. La Regione non transige e infatti solo per questi ha reso obbligatoria la misurazione della temperatura per tutti i clienti con termometri di cui dovrà essere fornita la società di gestione. Già dai parcheggi dovranno essere molto chiari i percorsi per entrare, con segnaletica sul pavimento per rispettare il metro di distanza tra ogni persona.
Ingressi contingentati anche con l’utilizzo dei contapersone, sempre a carico della società di gestione del mall.

 Centri sportivi e piscine
Niente nuoto fino al 25 Interdetti gli spogliatoi

Saranno accessibili ma solo per allenamento personale e senza uso delle docce e degli spogliatoi. Non così le palestre e le piscine, che secondo una prima previsione del ministro dello Sport Spadafora potranno riaprire dal 25 maggio. Un metro la distanza tra le persone in attesa, due metri tra chi fa allenamento, visto che è maggiore la produzione di aerosol. Postazioni separate da barriere durante gli allenamenti e sanificazione continua degli attrezzi. Nelle piscine ogni nuotatore dovrà avere a disposizione sette metri quadrati: sarà questo l’indice di affollamento.

 Negozi di abbigliamento
Nuovi orari differenziati e distanziamento

Cambiano gli orari di apertura. L’attività comincia tra le 11 e le 11.30 e termina dalle 19, non oltre le 21.30.
Sono richiesti percorsi differenziati tra entrata e uscita dei clienti. Mascherine e guanti per operatori e clienti.
Se il cliente lo richiede il negozio dovrà essere pronto a fornire guanti monouso. Il compratore non potrà girare liberamente nel negozio e toccare come un tempo i capi di abbigliamento, ma dovrà essere affiancato da un personal shopper, sempre alla distanza di un metro, e rimanere nell’esercizio il tempo strettamente necessario all’acquisto.

Spostamenti
Viaggi fra regioni solo dal 3 giugno

Le nuove regole sugli spostamenti non sono contenute nell’ordinanza della Regione Lazio, ma nell’ultimo decreto del premier Conte. Cade il divieto di muoversi all’interno della propria regione con mezzi propri o con mezzi pubblici e dunque per spostarsi non sarà più necessario portare con sé l’autocertificazione. Via libera agli spostamenti nelle seconde case. I viaggi tra regione e regione, invece, saranno possibili solo dal 3 giugno. In caso di spostamenti antecedenti a questa data vale ancora la prescrizione dell’autocertificazione per documentare le ragioni dello spostamento.

 Parrucchieri e centri estetici
Solo su appuntamento uso di materiale monouso

Servizio solo su prenotazione. Consigliato misurare in ingresso la temperatura ai clienti. Obbligatorio ad ogni cambio di turno a gestori e operatori. Obbligatoria la mascherina per clienti e operatori. Distanza minima di un metro tra una postazione e l’altra. Percorsi differenziati con individuazione delle aree trattamento. Per gli operatori obbligatorio l’uso di occhiali e visiere in plexiglass se i trattamenti sono a meno di un metro di distanza. Altamente raccomandato l’uso di grembiuli e asciugamani monouso. Altrimenti lavare a non meno di 60 gradi per mezz’ora.

Per esempio. Da quattro metri quadrati tra un tavolo e l’altro a un metro di distanza tra i clienti nei ristoranti, nei bar, pizzerie e tavole calde. Da cinque metri di distanza tra le file di ombrelloni, che avrebbe significato 25 metri quadrati, ad uno spazio di 10 metri quadrati.

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