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La fosfina su Venere potrebbe arrivare dai vulcani

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Il Monte Mat, il più grande vulcano su Venere, in un’immagine radar della sonda Magellano, con simulazione dei colori rappresentati (foto: Nasa/JPl)

Tutto è cominciato nel settembre del 2020, quando un articolo su Nature Astronomy svelava la presenza di fosfina, un gas che può anche essere prodotto da microrganismi, su Venere. Tanti si sono chiesti se queste tracce potessero far supporre, fra le varie ipotesi, la presenza di qualche forma di vita microbica sul pianeta. Ma oggi uno studio della Cornell University a New York smorza gli entusiasmi e indica un’altra possibile sorgente della fosfina, che non chiama in causa vita extraterrestre. Secondo i due autori, che hanno pubblicato il lavoro su Pnas, il gas potrebbe essere frutto di potenti eruzioni vulcaniche su Venere. Anche in questo caso, gli autori sottolineano che si tratta ancora di un’ipotesi da verificare.

L’antefatto: la fosfina su Venere

La scoperta di fosfina su Venere è interessante e la notizia, che ha avuto una forte risonanza a livello globale, ci ha entusiasmato per l’idea di possibili indizi di vita su Venere. La realtà è che ne sappiamo ancora molto poco. Già all’epoca sapevamo che questo gas poteva essere prodotto da altri processi chimici o geologici non noti. Dopo due mesi dalla notizia era arrivato un ridimensionamento della scoperta, per cui il segnale associato alla presenza del gas risultava ridotto rispetto a quello rilevato inizialmente. La ricerca di oggi, poi, sembra indicare un’origine differente di questo composto, legata alle attività geologiche di Venere.

Gli autori, del Dipartimento di geologia e di astronomia della Cornell University, hanno esaminato i dati sul suolo di Venere raccolti con il James Clerk Maxwell, un telescopio submillimetrico situato all’Osservatorio di Mauna Kea (alle Hawaii), e con l’Atacama Large millimeter/submillimeter Array (Alma), interferometro a 5mila metri di altitudine nel deserto di Atacama in Cile. Considerando le informazioni sulla chimica e sulle caratteristiche di Venere, gli scienziati segnalano che a loro avviso è plausibile che la fosfina abbia un’origine legata al vulcanesimo su Venere e che sia stata espulsa e spinta verso l’alta atmosfera a causa di forti eruzioni vulcaniche. “Il vulcanesimo potrebbe produrre una quantità sufficiente di fosfina”, sottolinea Ngoc Truong, uno dei due autori, in linea con il segnale rintracciato precedentemente: “Le nozioni chimiche implicano che la fosfina derivi da esplosioni vulcaniche su Venere, non da sorgenti biologiche”. Insomma, bisogna prestare attenzione alla geologia e non alla biologia, secondo i due autori, Ngoc Truong e Jonathan Lunine.

Come arriva la fosfina nell’atmosfera

Per capire quale sia l’origine della fosfina, bisogna partire dagli elementi che la compongono: questo gas è formato da fosforo e idrogeno (PH3, con 3 atomi di idrogeno). I ricercatori spiegano che composti simili, detti fosfuri (in questo caso chimicamente P3-, dove P è il fosforo, che formerà poi la fosfina), si legano con elementi metallici come il ferro e sono rintracciabili sotto la superficie, nelle profondità del mantello di Venere. Questi composti vengono portati in superficie da fenomeni legati al vulcanesimo. E qui, quando avviene un’eruzione vengono letteralmente “sparati”, sotto forma di polveri vulcaniche, e raggiungono l’atmosfera. A questo punto, interagendo con altri composti (acido solforico) la reazione dà vita alla fosfina PH3 rilevata anche nelle precedenti osservazioni. Queste affermazioni sono supportate da test svolti in laboratorio: i dati confermano che i fosfuri reagiscono con l’acido solforico generando fosfina in maniera efficiente.

Siamo ancora nel campo delle ipotesi

Bisogna precisare che anche in questa ricerca siamo davanti a un modello e non a un’osservazione del fenomeno, dunque siamo ancora nel campo delle ipotesi. Anche pensare che ci siano eventi vulcanici su Venere è ragionevole, secondo gli autori, anche se non abbiamo prove dirette. “Negli anni ’90 immagini radar della sonda spaziale Magellano – commenta Truong – hanno mostrato alcune caratteristiche geologiche che sosterrebbero questa ipotesi”. Inoltre, conclude il ricercatore, nel 1978 la missione Pioneer Venus della Nasa ha rilevato variazioni nei livelli di anidride solforosa nell’alta atmosfera di Venere, una possibile indizio di vulcanesimo. Insomma i ricercatori ritengono l’origine geologica della fosfina plausibile e maggiormente probabile di quella biologica. Ma ancora non c’è la certezza.

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