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La Francia vieta gli imballaggi in plastica per frutta e verdura

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Si aggiunge al novero dei Paesi europei che cominciano l’anno con un proposito green anche la Francia, dove a partire dall’1 gennaio 2022 è entrata in vigore la legge che vieta gli imballaggi in plastica sulla maggior parte di frutta e verdura.
Il provvedimento, già annunciato lo scorso ottobre, diventa ora operativo a tutti gli effetti e riguarderà circa 30 prodotti. Le aziende avranno tempo fino al 2026 per adeguarsi, mentre ad esserne esenti saranno le confezioni più grandi, nonché la frutta tritata o lavorata.
Il presidente francese Emmanuel Macron parla di “una vera rivoluzione” che dimostra l’impegno del Paese a eliminare gradualmente la plastica monouso entro il 2040.
Secondo gli esperti, il nuovo divieto permetterà di evitare di produrre circa un miliardo di imballaggi monouso l’anno. Nel 2021 la Francia aveva già abolito cannucce, bicchieri e posate di plastica, nonché scatole da asporto in polistirolo. Uno spreco su cui invita a porre l’attenzione anche il ministero della Transizione ecologica francese, che ha rimarcato come nel Paese si utilizzi una “quantità spropositata” di plastica monouso e che il nuovo divieto “mira a ridurre l’uso di quella usa e getta e ad aumentarne la sostituzione con altri materiali o riutilizzabili e riciclabili”.
E se a sud-est l’Italia si mostra ben lontana da un simile provvedimento, dall’altro lato, a sud-ovest, la Spagna si mette al lavoro per vietare l’imballaggio in plastica per alcuni tipi di frutta e ortaggi a partire dal 2023.
In Francia il divieto ha suscitato la protesta del settore ortofrutticolo: “Non siamo mai stati consultati”, ha dichiarato Laurent Grandin, capo dell’associazione Interfel, lamentando che i costi di questa transizione per le piccole aziende sono insostenibili considerato anche che negli ultimi tempi i prezzi delle confezioni di cartone sono aumentati dal 20 al 30%. Anche le società che producono imballaggi hanno messo nel mirino la nuova legge denunciando di essere state colte di sorpresa soprattutto dal fatto che il bando colpisca anche la plastica riciclata come l’rPET. Elipso, associazione professionale che difende gli interessi dei produttori di imballaggi in plastica e flessibili in Francia e Polyvia, unione professionale del settore della plastica e dei compositi, che rappresentano in totale circa 3.500 aziende, hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato francese.

L’articolo La Francia vieta gli imballaggi in plastica per frutta e verdura proviene da The Map Report.

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